Bonaccini sul Quirinale «Prodi è un riferimento»
REGGIO EMILIA. «Di Romano Prodi ho tutta la stima possibile, ma ora eviterei di metterci a fare ognuno il toto-nomi per il Quirinale». Così Stefano Bonaccini, presidente della Regione e membro della...
REGGIO EMILIA. «Di Romano Prodi ho tutta la stima possibile, ma ora eviterei di metterci a fare ognuno il toto-nomi per il Quirinale». Così Stefano Bonaccini, presidente della Regione e membro della segreteria nazionale Pd, ieri a margine di un’iniziativa pubblica a Bologna. «Prodi è sempre stato uno dei miei punti di riferimento nell'agire politico», aggiunge il governatore, che entro venerdì, al massimo sabato, potrebbe presentare la sua giunta. Restano ancora alcune caselle da sistemare, in particolare sulla Sanità, che sembra una partita tuta bolognese, che vede in ribasso i “tecnici” come il primario di cardiologia all'ospedale Maggiore di Bologna, Giuseppe De Pasquale e il prorettore dell’Alma mater, Gianluca Fiorentini.
Più che un medico, pare che il profilo che Bonaccini stia cercando sia quello di un dirigente sanitario, senza escludere però “politici” con un solido background nel settore. E pare che anche nelle ultime ore Bonaccini abbia avuto un ulteriore contatto con il direttore generale del Sant’Orsola, Sergio Venturi. Resta sempre difficile, invece, che il settore che rappresenta il grosso della spesa regionale tocchi al segretario Pd di Bologna, Raffaele Donini, malgrado la sponsorizzazione del sindaco Virginio Merola, che comunque ha citato e non a caso anche lo Sviluppo economico come possibile delega per Donini, probabilmente destinatario anche della vicepresidenza. Col nome di Giuseppe Paruolo, che è stato già assessore alla Sanità al comune di Bologna, Bonaccini darebbe invece un segnale molto forte a Balzani, ma in questo caso mancano del tutto le conferme. Come mancano per un altro nome bolognese che è tornato a circolare nelle ultime ore per un incarico in giunta, quello del consigliere comunale Benedetto Zacchiroli, renziano della prima ora e già nella squadra di Bonaccini nel Pd regionale. Sicuri Patrizio Bianchi (si occuperà di fondi europei) e Palma Costi (ricostruzione post-sisma), continuano ad avere forti chance anche Andrea Corsini (turismo), Roberta Mori, Andrea Rossi, quest’ultimo probabilmente come sottosegretario alla presidenza. Con qualche possibilità di conferma, infine, gli uscenti Paola Gazzolo, titolare della Protezione civile nell'ultima giunta Errani, e Massimo Mezzetti, assessore alla Cultura che nel gioco degli incastri è in ballottaggio con Elena Tagliani, anche lei di Sel, che si occuperebbe di Welfare e che potrebbe essere favorita dalla quota del 50% di donne nella squadra fissata da Bonaccini. Suggestiva, ma finora priva di riscontri, l'ipotesi di un incarico in giunta alla neo-consigliera Pd Silvia Prodi, nipote dell’ex premier.
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