Open municipio, in consiglio arriva il “no”
Bocciata la richiesta del consigliere Cantamessi (M5s) sull’adesione alla piattaforma Open Polis
REGGIO EMILIA. Open data sì, Open municipio no. È questa, in sintesi, la risposta dell’assessore all’Agenda Digitale, Valeria Montanari, all’interpellanza presentata ieri in sala Tricolore dal consigliere M5s, Ivan Cantamessi, che ha rispedito al mittente la richiesta di aderire a Open Municipio, la piattaforma web legata ad Open Polis che usa i dati politico-amministrativi ufficiali dei Comuni per un monitoraggio delle attività degli eletti. Nella scorsa legislatura, il consiglio comunale aveva dato il via libera all’adesione, su proposta del consigliere Pd, Federico Montanari.
«Scoprire che la passata amministrazione aveva approvato l’adozione del sistema Open Municipio ci aveva piacevolmente sorpreso, sia perché la proposta era venuta dalla maggioranza Pd, sia perché è un ottimo sistema usato anche a Roma con Open Parlamento per monitorare l’operato dei parlamentari, dei gruppi e per consentire ai cittadini di leggere gli atti prima che vengano discussi – afferma Cantamessi – La passata amministrazione aveva approvato la mozione ma si è persa nel nulla: ad oggi non è ancora stato adottato il sistema Open Municipio nonostante fosse già prevista la copertura finanziaria di circa 8.000 euro».
Una interpellanza che non ha trovato sponda nell’amministrazione, che proprio ieri mattina ha invece presentato la sua piattaforma di open data, con le prime cinquantuno informazioni disponibili su mobilità, ambiente e popolazione. «Senza utilizzare software esterni deve essere compito dell’amministrazione comunale mettere in rete dati qualitativi e quantitativi del Consiglio comunale sul proprio sito in modalità “open” – la replica dell’assessore Montanari – per dare modo ai cittadini di informarsi e di interagire con tali dati e il mio impegno va in tale direzione».
Montanari ha inoltre aggiunto che «Open Municipio è un software interessante, ma dal 2012 ad oggi solo altre due amministrazioni, peraltro più del Comune di Reggio, l’hanno utilizzato. Inoltre questo tipo di software non è gratuito, ma ha un canone annuo di 8 mila euro, al quale si aggiungerebbe ulteriori spese di manutenzione». (e.spa.)
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