«Sottopasso pensato male e pericoloso per i pedoni»
Casalgrande: volantinaggio del M5S, che chiede una commissione consiliare Il sindaco: «C’è chi, pur di non fare dieci metri in più, attraversa a ridosso»
CASALGRANDE. «Il sottopasso di via Moro è stata una scelta sbagliata. Facciamo in modo di ridurne la pericolosità e garantirne la decenza». Va all’attacco, il Movimento 5 Stelle, su uno degli interventi principali degli anni passati sulla viabilità: il sottopasso che dal vecchio percorso della statale porta al centro, eliminando il precedente passaggio a livello. I 5 Stelle hanno fatto volantinaggio esponendo uno striscione giallo. Ora annunciano battaglia in consiglio comunale e chiedono «una commissione consigliare dove vorremmo incontrare il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici, per confrontarci e illustrare loro alcune soluzioni che abbiamo pensato e discusso con i cittadini». Ma quali sono i problemi? Il primo è la «pericolosità per l’uso disatteso delle strisce pedonali all’uscita Nord. Proprio a causa di un progetto mal pensato, chi esce in auto dal sottopasso si ritrova una curva in salita con visibilità estremamente ridotta, che eleva notevolmente il rischio di investire i pedoni che, anziché attraversare sulle strisce, con scarso senso civico decidono di farlo proprio a ridosso del sottopasso». Sul versante opposto «la situazione non è certo migliore: il riflesso solare impatta direttamente con gli occhi del guidatore». Infine, si contesta la sicurezza della ringhiera di protezione all’attraversamento pedonale e «lo stato di indecenza del pedonale». E i «pannelli fonoassorbenti gravemente danneggiati forse da vandali».
Il sindaco Alberto Vaccari: «Non abbiamo mai negato una commissione consigliare a nessuno, ne parleremo senza problemi. Prendo poi atto che i 5 Stelle hanno recepito l’invito dell’assessore Blengeri a fare volontariato civico, anche se forse sarebbe stato meglio coordinarsi». Le critiche al sottopasso? «C’è un problema civico, è chiaro. Alcune persone, pur di non fare 10 metri in più, attraversano a ridosso. Però ormai è un progetto già concluso, prendo atto che sull’oggi le cose vanno tutte bene. Vorrei che tutti si ricordassero di com’era la situazione quando c’era il passaggio a livello e la coda delle auto». (adr.ar.)
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