«Wi-fi pubblico? Basterà solo un sms»
L’assessore Montanari e il sindaco Vecchi presentano due nuovi progetti del Comune. Aperto un sito con gli Open Data
REGGIO EMILIA. Una maggiore accessibilità a Guglielmo, il wi-fi pubblico e gratuito del Comune, e un nuovo sito open data, per mettere a disposizione di cittadinanza e associazioni dati relativi alla popolazione e al territorio. L’amministrazione dà il via ad un restyling digitale, mettendo in campo “Come a casa” e “Re Open Data”, due progetti su trasparenza e innovazione presentati ieri allo Spazio Gerra dal sindaco, Luca Vecchi, e dall’assessore all’Agenda digitale, Valeria Montanari.
CONNESSI CON UN SMS. Un ampliamento della potenza della banda, per renderla più veloce. Ma, soprattutto, niente più scartoffie per accedere al servizio del wi-fi pubblico, con un’iscrizione che diventerà una tantum. Sono le principali novità che partiranno a gennaio, quando basterà un sms ricevuto sul proprio smartphone per iscriversi a Guglielmo e, di lì, essere collegati a internet.
SPORTELLO ADDIO. Per collegarsi a Gugliemo, fino ad oggi, il primo passaggio era quello di recarsi ad uno sportello del Comune. Ed è proprio questo passaggio che salterà a partire da gennaio. Per collegarsi dal proprio dispositivo basterà attivare il wi-fi ed essere in prossimità di un hot-spot. Di lì si aprirà una pagina per inserire il proprio numero di cellulare, dove verrà spedito un sms con un codice identificativo. Inserito il codice, parte la navigazione. Le credenziali, che saranno valide per tutti i 500 Comuni con rete Guglielmo, non dovranno più essere inserite: il login sarà valido anche per le navigazioni successive. Non solo. Una novità riguarderà anche il fatto che non sarà più “obbligatorio” il passaggio per un “browser”, come invece avviene adesso, quando il servizio risulta non funzionante anche se attivo.
PIÙ HOTSPOT? Attualmente sono 57 gli hot spot presenti sul territorio comunale. Ma l’assessore Montanari non esclude che nel corso del 2015 possano aumentare. Non prima, tuttavia, di schierare una squadra di Digital Champions, capitanati dal reggiano Francesco Bombardi, che farà un check-up degli hot spot già presenti, valutando il funzionamento e gli eventuali difetti. Un’operazione tutta a costo zero: alla presentazione sono intervenuti Cesare Sternieri di Iren e Giovanni Guerri di Guglielmo,partner del progetto.
E-DEMOCRACY. Cinquantuno cartelle in formato “csv”. È questo, invece, il “tesoretto” di partenza di Re Open Data, il nuovo sito realizzato su piattaforma wordpress all’indirizzo http://opendata.comune.re.it per mettere a disposizione dei cittadini i dati in possesso del Comune. L’obiettivo è creare un database partecipato, consentendo di incrociare le informazioni e di utilizzarle come strumenti di analisi per future decisioni dell’amministrazioni stessa. Di qui il coinvolgimento della cittadinanza: in questi giorni saranno informati una trentina di soggetti, dai sindacati all’Ausl fino alle partecipate e alle associazioni, per organizzare incontri individuali finalizzati a capire necessità ed esigenze del territorio. Dopo gli incontri si procederà a rilasciare ulteriori dati.
PRIVACY. Ma come la mettiamo con la privacy? «I dati degli utenti della navigazione saranno custoditi e secretati da Gugliemo, che li metterà a disposizione delle forze dell’ordine solo se richieste per ragioni di sicurezza», assicura Montanari, specificando che le novità sono rese possibili dal fatto che non sono più in vigore alcune ristrettezze della legge Pisanu. Per il sindaco Vecchi, «c’è la consapevolezza che ci sono rischi sulla privacy: questi temi però non sono tutti sulle spalle del Comune, ma competono al legislatore. A noi compete rendere invece la città tecnologicamente più efficiente, facilitando il trasferimento del sapere e delle informazioni. Una smart city che è anche una città più democratica».
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