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Business immigrati: posti letto abusivi per 150 euro al mese

Enrico Tidona
Business immigrati: posti letto abusivi per 150 euro al mese

Decine di appartamenti trasformati in dormitori da proprietari italiani e stranieri che lucrano sul disagio degli stranieri
Perché questa inchiesta: l'editoriale del direttore

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REGGIO EMILIA. Posto letto in stanza disadorna, senza luce, né gas o contratto. Costo 150 euro al mese brevi manu e senza alcuna scocciatura. L’annuncio che circola di bocca in bocca in zona stazione è questo, tariffe incluse, offerte da veri e propri imprenditori che fanno leva sul disagio degli stranieri in arrivo a Reggio, e che lucrano subaffittando decine di appartamenti in zona stazione. Non si tratta solo di affaristi stranieri: dentro il calderone ci sono anche molti proprietari reggiani, che incassano le pigioni sfruttando ogni centimetro quadrato delle abitazioni per sistemare il più alto numero possibile di inquilini.

Gli affittuari sono per lo più uomini, in buona parte stranieri, alcuni con problemi relativi al permesso di soggiorno, giunti a Reggio per cercare un’occupazione e, soprattutto, un posto dove dormire. Per loro l’offerta abitativa in città è assai ampia data la presenza di dormitori abusivi portati alla luce dalle recenti operazioni di polizia nel quadrante che va da via Turri fino a Porta Santa Croce. Appartamenti trasformati in ostelli improvvisati con lettighe, acqua e poco altro. «Bastano 150 euro al mese, secondo quanto ci raccontano gli stessi inquilini, e ti assicuri un posto letto in un appartamento senza avere troppe scocciature» racconta Cecilia Simonazzi, membro del comitato di cittadini Reggio Est, che collaborano gomito a gomito con la questura per tentare di arginare il fenomeno.

La luce e il gas, spesso, sono optional non richiesti, soppiantati da candele e stufe. «È pieno di dormitori abusivi, noi ne abbiamo individuato uno in un palazzo di Piazzale Marconi - afferma Corrado Galeotti, amministratore di condominio della zona - Abbiamo inquilini che ci hanno segnalato un via vai assolutamente anomalo di persone che entrano ed escono dal palazzo sempre con le valige in mano. Una presenza continua che è chiaramente riconducibile ad attività non conformi ai regolamenti condominiali».

Il condominio è riuscito ad ottenere anche dall’ufficio residenze del Comune il numero di occupanti di un appartamento: «C’erano registrate 14 persone - dice Galeotti - Ben di più di quanto ci sia aspetti in condizioni normali. In via Turri 19, all’angolo con via Vecchi, ci sono 70 appartamenti abitati anche da molti stranieri, in prevalenza cinesi. Ci sono i soliti problemi con le spese condominiali che non vengono pagate. Abbiamo fatto pochi giorni fa un incontro con Iren insieme agli altri colleghi amministratori di condominio per tentare di risolvere la questione a ma la soluzione non è certo facile».

Anche dalla questura hanno confermato l’esistenza di un giro di posti letto abusivi che configura un sistema affaristico creato sottotraccia e in grado di speculare sulle persone più povere e non in grado di sostenere affitti a prezzi di mercato.

Gli esempi si sprecano, come confermano le segnalazioni inviata dal comitato Reggio Est. Non mancano certo le difficoltà nel monitoraggio degli appartamenti. Gli stessi agenti di polizia non possono entrare senza un motivo preciso nelle abitazioni. La nuova strategia messa in atto dalla questura, però, prevede l’impiego congiunto di tutte le forze dell’ordine - polizia municipale compresa - insieme all’Ausl e ufficiali del comune, con i quali sono stati messi a segno blitz che hanno già cambiato in parte il volto del quartiere della Stazione.

«Ci vuole la volontà politica per cambiare le cose - sottolinea però Cecilia Simonazzi - Non è possibile che ci siano decine di residenti in un solo appartamento. Io ho cambiato casa due volte e i vigili sono sempre venuti a effettuare il controllo. Una prassi che non credo venga seguita sempre, altrimenti il problema sarebbe già stato arginato».

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