Gazzetta di Reggio

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QUATTRO CASTELLA

Finge di essere stata investita e finisce nei guai

Finge di essere stata investita e finisce nei guai

Una giovane reggiana di 25 anni denuncia l'incidente ai carabinieri affermando che l'automobilista dopo l'incidente era scappato. Ma le telecamere del Comune la smentiscono

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QUATTRO CASTELLA. Probabilmente credeva di espletare una semplice formalità quando si è presentata ai carabinieri di Quattro Castella denunciando di essere stata investita sulle strisce pedonali a opera di un’auto poi fuggita. Invece alla fine, la 25enne è stata denunciata per simulazione di reato. Probabilmente con la messa in scena intendeva essere risarcita.
La sue denuncia inizialmente era apparsa assolutamente credibile ma poi la sua versione è stata smentita dalle risultanze investigative dei carabinieri, grazie anche alle telecamere del sistema di videosorveglianza del comune. La ragazza non è stata infatti investita né l’auto è fuggita: le immagini la riprendono attraversare la strada, non in prossimità di strisce, con l’auto che si ferma e lei che si appoggia al cofano per poi allontanarsi con l’autovettura rimasta sul posto.
Era stata la stessa ragazza con un referto indicante una prognosi di 7 giorni a presentarsi ai carabinieri di Quattro Castella denunciando che mentre si trovava ferma sulla strada con l’intento di attraversare sulle strisce sopraggiungeva una vettura che la investiva colpendola alla gamba destra e facendola sbalzare sul cofano. Autovettura che a seguito dell’investimento fuggiva.
Denuncia assolutamente credibile tanto da veder la ragazza riferire elementi utili per il proseguo delle indagini in ordine all’identificazione dell’autista come la circostanza di aver riconosciuto il passeggiero. Le indagini hanno sì portato all’identificazione del conducente ma anche ad un’altra verità. Grazie anche ai filmati delle telecamere di sicurezza installate a Quattro Castella. Nelle immagini infatti si vede la ragazza attraversare in una zona non provvista di strisce e l’autovettura fermarsi al suo passaggio.  La ragazza allora si appoggia alla macchina per poi subito dopo riprendere a camminare allontanandosi, mentre il conducente rimane fermo senza fuggire.

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