Fumeria e spaccio a raffica: 3 anni
Condannato il 30enne che “gestiva” capanno ed eroinomani
SCANDIANO. Non solo nel maggio scorso aveva trasformato un capanno degli attrezzi in una fumeria e in un luogo di spaccio di droga, ma l’evolversi delle indagini gli ha poi “appiccicato” una lunga serie di cessioni di stupefacenti fra il 2013 e il 2014.
Per non parlare poi di precedenti penali specifici, con la “ciliegina” d’aver violato pure gli arresti domiciliari.
Stiamo parlando del clandestino algerino 30enne Majer Bilel (difeso dal legale Noris Bucchi) che, con questo pesante “fardello”, non poteva che essere condannato ieri in tribunale a Reggio.
Tre anni di reclusione che il nordafricano sconterà in cella.
Bilel era stato catturato sette mesi fa nell'ambito di una ramificazione di una precedente operazione antidroga in via Turri a Reggio Emilia, quando erano state arrestate sei persone, sempre legate al traffico di eroina.
Le ricerche dei complici di questa banda avevano portato i militari verso Scandiano, e in particolare all'abitazione di un ragazzo del paese con problemi di dipendenza.
Quest'ultimo aveva concesso l'uso del suo capanno per gli attrezzi proprio a Bilel, che lo riforniva di eroina. Non una novità per questo scandianese: le indagini dei carabinieri hanno rivelato che già in passato aveva fornito ospitalità ai suoi spacciatori di riferimento.
Il 30enne algerino si era adattato al meglio dentro al capanno, che usava sia come luogo per dormire, sia come fumeria di eroina e come base per i suoi traffici. (t.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google