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I 70 anni della Liberazione: cinque mesi di eventi a Scandiano

Adriano Arati
I 70 anni della Liberazione: cinque mesi di eventi a Scandiano

Dal 3 gennaio al 2 giugno il Comune celebrerà la Resistenza e i suoi protagonisti: si parte dal ricordo dell’eccidio di Fellegara, chiude la festa della Repubblica

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SCANDIANO. Cinque mesi per la memoria, ma anche per il futuro. Dal 3 gennaio al 2 giugno 2015 Scandiano, i suoi luoghi storici e le sue frazioni, sarà la sede di “Scandiano(R)esiste”, una fittissima serie di iniziative sul territorio dedicate alla Resistenza, in particolare al 70esimo anniversario della Liberazione che ricorre il 25 aprile 2015, ma in generale alla storia, anche e soprattutto locale, cercando di valorizzare le vicende e i personaggi della zona.

«La Liberazione è importantissima perché ci ha dato un’Italia libera ma anche perché, e penso a Scandiano, ha creato un grande impulso in centinaia di giovani, quelli protagonisti del nostro grande sviluppo e sociale del dopoguerra», ricorda il sindaco Alessio Mammi. Con lui, a presentare la rassegna l’assessore ai Saperi Alberto Pighini, che ha coordinato il percorso, e Sergio Spallanzani del circolo di Jano “Al Ponte”, sede di alcuni dei momenti principali.

“Scandiano(R)esiste” prenderà il via il 3 gennaio a Fellegara, ricordando l’eccidio compiuto nel 1945 dai nazifascisti, e prevede tante tappe divise fra fatti, persone e luoghi.

Momenti importanti arriveranno per il giorno della memoria del 27 gennaio, per quello del ricordo a febbraio e per il 25 aprile, coinvolgendo enti, associazioni e soprattutto le scuole del territorio, a partire dall’Istituto superiore Gobetti.

Si cercherà anche un ampliamento del discorso, con un omaggio a Sandro Pertini e a don Giuseppe Dossetti, non solo come partigiano ma anche come padre costituente.

Con loro, un tributo al sacerdote antifascista don Pasquino Borghi, fucilato a Reggio; l’omaggio prevede una mostra sul prete montanaro, realizzata assieme a Istoreco. A Scandiano approderà anche Salvatore Borsellino, fratello di Paolo, «come testimone di cosa voglia dire oggi provare a resistere. Questo nell’ottica anche di svecchiare il messaggio verso le nuove generazioni», spiega Pighini.

Il 18 marzo uno degli eventi più attesi, il ricordo del partigiano Leoni in una giornata dedicata al paese. Al mattino e a sera verrà proiettato un lavoro di ricerca realizzato dalle scuole locali dieci anni fa, con interviste nel 2005 ai protagonisti scandianesi della Resistenza. Ad aprile, lo sforzo si appoggerà attorno al 25 aprile.

Il 24 aprile la Rocca dei Boiardo diventerà sede di un’escursione teatrale con la compagnia MaMiMò, la banda e il coro scandianesi, per animare il ricordo con video e spettacoli.

Il 25 aprile, oltre ai tributi ufficiali, verrà organizzata una biciclettata resistente, con diverse fermate: in ognuna di queste, i giovani allievi di un corso teatrale di MamiMò accoglieranno i ciclisti con letture a tema. A chiudere la giornata, l’intitolazione del parco di Jano a Sergio Spallanzani, giovane partigiano e zio dell’attuale referente del circolo Al Ponte: «Il mio nome è un omaggio a lui», rivela. Nell’area verde sorgerà da quel giorno una scultura realizzata da Vasco Montecchi.

Il 2 giugno, infine, la festa della Repubblica, con la consegna della Costituzione ai nuovi maggiorenni.

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