La rabbia dei lavoratori contro Paterlini
L'intervista-video in cui l'imprenditore spiega le ragioni dei mancati pagamenti dei dipendenti ha scatenato un'immediata replica da parte dei lavoratori, in sciopero da 26 giorni
SAN MARTINO IN RIO. Quel video non l'hanno proprio digerito e i lavoratori della Paterlini, in sciopero da ormai quasi un mese, hanno voluto subito replicare alle parole di Remo, patron dell'azienda, che in una intervista-video rilasciata alla Gazzetta di Reggio ha spiegato le proprie ragioni dei mancati pagamenti degli stipendi arretrati ai suoi dipendenti.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10514741:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/la-crisi-della-paterlini-lo-sfogo-del-titolare/37815/37884]]
“Sono 26 giorni che presidiamo davanti all'azienda – spiega Ramona Saccani, della Rsu dell'azienda Paterlini - perché questo uomo ci deve ancora pagare la tredicesima 2013, gennaio, agosto, metà ottobre, novembre e la tredicesima 2014 (non ci mettiamo dicembre perché, scioperando, abbiamo scelto di non guadagnare). E' ora che si cominci a vergognare". [[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10503926:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.gazzettadireggio.it/reggio/cronaca/2014/12/15/news/persero-il-figlioletto-ora-anche-il-lavoro-1.10503926]]
Il video con l’intervista a Remo Paterlini ha iniziato a girare velocemente sui social network e Ramona, portavoce dei colleghi, ha manifestato tutto il suo sdegno per le parole dell’imprenditore. "Sta usando il lutto di sua moglie come scusa ma tutti abbiamo avuto dei lutti e la vita va avanti. La proprietà è sua e se non sa come accendere un pc o tenere dietro ai conti perché lo faceva la moglie, allora che impari o che si attorni di persone che lo sappiano fare, perché fino a quando la proprietà è sua, sue sono anche le responsabilità. Noi dipendenti abbiamo cercato in tutti i modi di sostenerlo e di aiutarlo, tanto è vero che i nostri stipendi a singhiozzo vanno avanti da un anno e mezzo e il suo ringraziamento, quando abbiamo chiesto spiegazioni, è stato “a chi non va bene, quella è la porta e via veloci”".
Un dramma insomma. Perché fuori ci sono 15 persone senza stipendio da molto tempo, lavoratori che non possono più attingere ai risparmi e dall'altro lato, invece, un imprenditore che ha lavoro per i suoi dipendenti ma che non riesce a raggiungere un accordo per mandare avanti le commesse arrivate in ufficio e che non può neppure pagarli per via della mancanza di fondi.
[[atex:gelocal:gazzetta-di-reggio:reggio:cronaca:1.10514742:Video:https://video.gelocal.it/gazzettadireggio/locale/la-crisi-della-paterlini-la-rabbia-dei-lavoratori-in-sciopero/37816/37885]]
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
