Le start up sui prodotti tipici del Parco dell’agroalimentare
REGGIO EMILIA. Si è concluso ieri, nella sede del Dipartimento di Scienze della Vita, al padiglione Besta del parco universitario di San Lazzaro, il Master per la “Progettazione di un Parco...
REGGIO EMILIA. Si è concluso ieri, nella sede del Dipartimento di Scienze della Vita, al padiglione Besta del parco universitario di San Lazzaro, il Master per la “Progettazione di un Parco tecnologico dell'agroalimentare” sostenuto dalla Regione, organizzato in vista dell’Expo. L’intento è stato quello di approfondire, per avviare eventuali start up, le conoscenze sulle produzioni tipiche dell’area colpita dal terremoto. Gli studi si sono concentrati sulle produzioni d'eccellenza del territorio; in particolare aceto balsamico tradizionale, lambrusco e Parmigiano-Reggiano. Diciannove gli studenti che hanno superato la prova e il giudizio espresso dai docenti Andrea Pulvirenti, Stefano Calabrese, Luisa Antonella Volpelli e Sara Uboldi. Si tratta di: Lorenzo Borghi, Federica Bortolotti, Elisa Cerretti, Michele Comellini, Raul Davoli, Maria De Jesus De Mendonica, Donata Farri, Luca Ferrari, Matteo Gatti, Carlo Gibertini, Andrea Iotti, Francesca Luppi, Giorgia Mantovani, Davide Menozi, Carmela Palladino, Mirco Petriello, Roberto Romano, Domenico Ronga, Luigi Vinceti.
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