«Più piccoli, meno competitivi»
Il neo presidente della Regione Bonaccini: «Sostengo le fusioni, non le impongo»
CAMPEGINE. Ha seguito attentamente la presentazione dello studio di fattibilità e tutti gli interventi del pubblico, Stefano Bonaccini, neo eletto presidente della Regione. E quando dalla platea nessuna mano si è più alzata per prendere la parola, sua è stata la riflessione conclusiva.
«Il dibattito di stasera mi appassiona – ha esordito – perché siamo la regione italiana in cui la legge sulla fusione dei Comuni è più avanti (il 90% dei nostri comuni è associato). Io sono un sostenitore delle fusioni, ma non voglio obbligarle e credo che in questa fase chi ha dei dubbi debba esporli. Tuttavia, se finalmente verranno abolite le 110 province, la Regione si troverà a rapportarsi direttamente con i Comuni. E allora sarebbe bene semplificare e omogeneizzare anche questo livello di governo. La soluzione sta tutta nelle Unioni e io mi sono posto l’obiettivo di arrivare al 100% dei Comuni accorpati nella nostra regione. Fare o non fare la fusione resta una scelta vostra ma è innegabile che nella competizione globale in cui ci troviamo, più si è piccoli e meno si è competitivi. Senza considerare la grande opportunità di poter uscire per tre anni dal Patto di Stabilità e poter usufruire dei finanziamenti regionale e statale, una decina di milioni di euro». (m.r.)
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