Quattro amici “tutor” per andare a scuola
Un progetto che coinvolge quattro ragazzi che accompagnano a scuola un giovane disabile
ROLO. Il consiglio comunale di Rolo, in seduta informale, rende omaggio ai quattro ragazzi che da fine settembre accompagnano un proprio compagno disabile nel percorso casa-scuola da Rolo a Correggio dal lunedì al sabato. Il progetto si chiama “A scuola con gli amici”, ed è quanto il Comune di Rolo è riuscito ad inventarsi per permettere ad un minore disabile, uscito l’anno scorso dalla scuola media per frequentare il Convitto Nazionale Rinaldo Corso a Correggio.
Partito come una scommessa, il progetto ha compiuto due mesi di vita e per questo il consiglio comunale lo vuole presentare come un esempio di buona prassi. Il valore aggiunto di “A scuola con gli amici” si nota non appena si parla con i ragazzi. I tutor si chiamano Samuele Placentino, Antonio Gualtieri, Luca Tarana e Alessia Errichiello ed il loro compito è quello di aspettare l’amico disabile alla fermata del bus, fargli compagnia nel percorso e accompagnarlo dalla stazione delle corriere di Correggio all’ingresso della sua scuola. Questi ragazzi comunicano tra loro con WhatsApp e si accordano giornalmente per orari e turni. Essere responsabilizzati e trasformare la routine del viaggio casa-scuola in una esperienza di volontariato è magnifico per loro, così come per il giovane disabile iscritto al prima anno che può contare su questi amici più grandi che gli danno una mano. La disabilità, in questo caso, è stata per il giovane rolese uno strumento per instaurare nuove amicizie e presentarsi in una scuola nuova da protagonista. Il ragazzo in questione, in base all’accordo di programma per l’integrazione della diversa abilità e la Legge 104, avrebbe avuto diritto ad essere accompagnato da un apposito servizio che tuttavia non è presente nel distretto.
Una via sussidiaria poteva essere la figura del “tutor amicale”, ruolo istituito e tradizionalmente gestito anche in termini economici dalla Provincia; tuttavia per l’anno scolastico in corso l’incertezza che caratterizza il servizio scuola provinciale, ha fatto si che questa progettualità non fosse istituita. Così di fronte all’esigenza della famiglia e del ragazzo, sentito anche il servizio di neuropsichiatria infantile, il Comune di Rolo ha pensato di affrontare il problema convocando tutte le parti in causa (Scuola, Famiglia, volontariato) per cercare di organizzare un servizio che sopperisse a questo vuoto e che evitasse di dover ricorrere ad un costosissimo e poco percorribile trasporto individuale per il minore disabile.
E’ nato così il progetto “A scuola con gli amici”, avviato in modo sperimentale all’inizio di ottobre grazie alla volontaria generosità dei quattro ragazzi di Rolo .
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