Gazzetta di Reggio

Reggio

Siglato il protocollo contro gli abusi edilizi

Ieri la firma dell’intesa tra Comune e Ordini professionali per dar vita all’Attestato di regolarità

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REGGIO EMILIA. Un abuso commesso nel costruire in anni passati è una mina nascosta che, pur senza demolire materialmente l'immobile, rischia di far saltare l'incauto acquirente su una botta di sanzioni. I cittadini ora hanno a disposizione un metal detector per individuarla. Si tratta dell'Attestato di regolarità edilizia, uno strumento che permette di controllare se l'edificio che si vuole comperare ha tutte le carte in regola rispetto alle norme urbanistiche e edilizie. Prima che si firmi il rogito l'acquirente potrà richiederlo tramite il notaio, che, su indicazione dei clienti, incaricherà un professionista abilitato di redigerlo. Il nuovo dispositivo di verifica è reso possibile dal protocollo triennale d'intesa firmato ieri mattina in Municipio dal sindaco Luca Vecchi, dalla presidente del consiglio notarile Maura Manghi, dai presidenti degli ordini degli architetti Walter Baricchi, degli ingegneri Carlo Rossi, degli agronomi forestali Alberto Bergianti e dei geometri Francesco Spallanzani, nonchè dai vicepresidenti dei periti agrari Marcello Manfredi e dei periti industriali Stefano Cervi. Con tale attestato l'amministrazione comunale vuole ridare fiato all'asfittico mercato immobiliare offrendo garanzie ai cittadini. «Inoltre si propone - precisano Vecchi e l'assessore alla rigenerazione urbana e del territorio Alex Pratissoli - di rafforzare le scelte già compiute per contrastare l'illegalità in edilizia. In novembre il consiglio comunale aveva varato la "convenzione urbanistica tipo", che rende obbligatorie le verifiche antimafia già prima dell'avvio della pratica e non solo all'inizio dei lavorI». Il protocollo prevede che il Comune agevoli la visura degli atti e non richieda il pagamento dei diritti di segreteria e ricerca. I notai si impegnano ad informare i clienti. Gli ordini professionali ne promuoveranno l'uso presso i propri iscritti, sui quali incombe la responsabilità degli accertamenti tecnici. «In questo momento di crisi - sottolinea Maura Manghi - le vendite immobiliari sono drasticamente calate. Quindi è importante dotare gli immobili di una certificazione che ne garantisca presso gli acquirenti la qualità urbanistica e catastale. I venditori ne vedranno riconosciuto il valore reale nel massimo rispetto della legalità». (l.s.)

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