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Cena di Natale col brindisi triste per Cocchi

Cena di Natale col brindisi triste per Cocchi

Casalgrande: folla ai funerali della colonna della Casalgrandese. Domenica la squadra con il lutto

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CASALGRANDE. «Dovevi essere con noi, invece così tutto ad un tratto hai lasciato un posto vuoto a tavola. Noi abbiamo deciso di fare la cena lo stesso perché è quello che avresti voluto». È stato un brindisi mesto ma sentito, gonfio di affetto e di dolore, quello che tutti i componenti della società sportiva Casalgrandese hanno fatto lunedì sera alla memoria di Walter Cocchi, 68 anni, residente a Salvaterra, una delle colonne del progetto. Cocchi è morto lunedì pomeriggio a casa propria, ucciso da un infarto. La notizia è arrivata proprio nella serata in cui la Casalgrandese aveva fissato da tempo la cena degli auguri natalizi. Con poche ore di preavviso, rinviare il tutto sarebbe stato complicato e, prima ancora di questo, ha prevalso la volontà di omaggiare Cocchi. «Noi abbiamo deciso di fare la cena lo stesso perché è quello che avresti voluto – è scritto sulla pagina Facebook della società –. Abbiamo brindato a te e a quel progetto in cui credevi tanto chiamato Casalgrandese. Ciao Walter, mancherai a tutti noi». Un'altra grande dimostrazione della stima per Cocchi e per la sua famiglia è arrivato ieri mattina a Salvaterra al funerale officiato nella chiesa del paese. Presenti centinaia di persone, abitanti della zona ma anche tanti esponenti del mondo sportivo reggiano e modenese, e il vicesindaco e assessore allo sport Marco Cassinadri, che ha portato ai Cocchi la solidarietà sua e del Comune. Walter Cocchi era in pensione da diversi anni, dopo aver lavorato a lungo nell'autolavaggio reggiano gestito da suoi parenti in città, in zona San Maurizio. Il calcio era la sua grande passione, trasmessa al figlio Alessandro, 39 anni, oggi allenatore dopo una brillante carriera nel calcio minore, dove è ricordato come uno degli attaccanti più efficaci degli ultimi decenni, con oltre 200 reti all'attivo. Oltre ad Alessandro, lascia la moglie Tiziana e il secondo figlio Moreno. Da sempre era impegnato con la Casalgrandese, società sportiva impegnata nel campionato di calcio di Eccellenza, oltre che nel settore giovanile e nella gestione del vasto complesso di impianti sportivi del Parco Secchia a Villalunga. Il 68enne era il dirigente addetto all'arbitro nelle partite casalinghe della prima squadra, oltre che uno dei tuttofare impegnati nella cura e nella manutenzione dei campi. Lunedì alle 14 ha accusato un malessere che lo ha spinto ad avvisare i colleghi: sarebbe rimasto a casa a riposarsi, senza passare a Villalunga come di consueto. Nel giro di due ore la situazione è peggiorata e, nonostante la richiesta dei soccorsi, Cocchi è spirato. Domenica a Noceto la prima squadra sfiderà i padroni di casa con il lutto al braccio.

Adriano Arati

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