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Cir food sfamerà 24 milioni di visitatori

Cir food sfamerà 24 milioni di visitatori

Parte la “sfida” a Milano. Oggi sarà presentato il progetto dopo l’affidamento del servizio ristorazione andato alla coop

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REGGIO EMILIA. Soldi, personale e organizzazione. Alla Cir food servirà il giusto mix per poter affrontare una delle sfide più grandi della sua storia. L’affidamento dei servizi di ristorazione da parte di Expo 2015 - ufficializzata due giorni fa - comporterà un notevole sforzo da parte della società leader delle mense comunitarie. Dal primo maggio al 30 ottobre 2015 arriveranno nell’area fieristica di Milano 24 milioni di visitatori con una previsione pari a 26 milioni di pasti pronti da servire. Un compito al quale sarà chiamata proprio Cir food, protagonista oggi della conferenza stampa di presentazione del progetto all’Expo gate, quatier generale in centro a Milano dove a fare gli onori di casa sarà il commissario unico dell’Expo, Giuseppe Sala.

Sono previsti 13 milioni di pasti totali da servire nei weekend e durante i festivi (considerati giorni di picco) con circa 250mila visitatori al giorni. Altrettanti durante il resto del perido, quando ci sarà un afflusso normale, fissato in 90mila visitatori al giorno.

Per far fronte alla domanda dell’Expo sono previste circa 140 unità di ristorazione per un totale di 60mila metri quadri che saranno gestite per il 40% da Expo e il resto dai paesi partecipanti. I servizi dovranno necessariamente essere affidati a diversi operatori scelti nel settore food e grande ristorazione. Non si tratterà solo di riempire la pancia ai turisti. L’Expo del prossimo anno, infatti, coniuga il cibo alla natura, alla sostenibilità ambientale. L’esperienza del visitatore all’interno del grande sito espositivo che passa anche per lo stomaco. Sono in fase di allestimento sSpazi dove riposarsi nel corso della visita all’Esposizione Universale, aree in cui fare una pausa e mangiare qualcosa in compagnia, per continuare il tour riposati e rifocillati. Anche le aree di servizio partecipano alla creazione di una qualità diffusa della fiera, che assicuri un adeguato livello di confort ai visitatori, fornendo tutto ciò che serve a rendere gradevole la visita: bar, ristoranti, servizi igienici, spazi commerciali. Le aree di servizio sono collocate a distanza regolare lungo il Decumano, nei principali spazi pubblici e lungo il percorso perimetrale che costeggia il canale, in modo da generare aree permeabili come portici o ballatoi e favorire l’interazione tra lo spazio architettonico e il paesaggio naturale.

Si tratta di strutture destinate a essere smontate al termine dell’evento, ed eventualmente riciclate o riutilizzate adattandole a nuovi usi. Per questo che sono realizzate interamente in legno, un materiale rinnovabile e a basso impatto ambientale, proveniente da foreste certificate.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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