Il giudice libera i tre albanesi «Estorsori? Siamo le vittime»
REGGIO EMILIA. Non sono più in carcere i tre albanesi – Myftar Balliu (22 anni)e i ventenni Elis Ferra e Vllazerim Mulaj – che erano stati arrestati domenica dai carabinieri per tentata estorsione,...
REGGIO EMILIA. Non sono più in carcere i tre albanesi – Myftar Balliu (22 anni)e i ventenni Elis Ferra e Vllazerim Mulaj – che erano stati arrestati domenica dai carabinieri per tentata estorsione, in quanto avrebbero chiesto il “pizzo” (cento euro a sera) a una giovane prostituta rumena.
Al termine dell’udienza di convalida il gip Antonella Pini Bentivoglio ha ritenuto mancanti i gravi indizi di colpevolezza, da qui la scarcerazione.
I tre albanesi – difesi dai legali Federico De Belvis e Francesca Basco – restano indagati, ma ora sarà il pm Giulia Stignani a valutare se, alla luce delle valutazioni del gip, l’accusa di tentata estorsione possa ancora reggere.
In aula i tre connazionali hanno, in pratica, ribaltato i termini della vicenda. Mulaj e Balliu hanno detto di essere corsi in aiuto dell’amica – lungo la via Emilia per Parma – aggredita da due rumeni, finendo però pestati (botte comprovate da certificati medici). A quel punto, per vendicarsi, insieme a Ferra ed all’amica sono andati – armati di coltelli – a casa di uno dei due rumeni.
Sono rimasti però bloccati nell’ascensore e c’è voluto l’intervento dei vigili del fuoco per liberarli.
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