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Manghi: «Non vogliamo creare dei disoccupati»

Manghi: «Non vogliamo creare dei disoccupati»

Il presidente della Provincia ieri all’incontro con il governatore Bonaccini Intanto questa mattina a Palazzo Allende ci sarà l’incontro con i sindacati

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REGGIO EMILIA. Il buco di 28milioni di euro (risorse che invece servirebbero alle Province per continuare a garantire i servizi) e i tempi troppo stretti per trasferire il personale in esubero, sono i due nodi che hanno fatto scattare l'allarme rosso. Non solo nei sindacati ma anche nei sindaci dei Comuni capoluogo e nei presidenti delle nuove Province che ieri al termine della riunione a Bologna con il neo governatore Stefano Bonaccini, hanno chiesto un incontro urgente al governo. Ma nel corso del lungo summit con Bonaccini tutti, sindaci e presidenti, hanno anche sostenuto che «così la riforma Delrio non sta in piedi», con il primo cittadino di Bologna, Virginio Merola, che l'ha definita «impraticabile, se non ci sarà una svolta, perché c'è troppa approssimazione e sottovalutazione deIle sue conseguenze».

Un giudizio ribadito nel pomeriggio di ieri anche dal presidente della Provincia di Reggio, Giammaria Manghi, che ha sottolineato però come «nell'incontro che si è svolto in Regione, nessuno si è detto contrario al processo di riforma, né contrario ad andare verso la creazione dell'area vasta. Ma va risolto il problema dell’assegnazione delle funzioni e del relativo personale. Un operazione che, visto il termine fissato per il 31 marzo 2015, non è possibile realizzare in quanto i tempi sono troppo stretti».. Ad oggi, ha continuato Manghi, «le funzioni delegate costano 60 milioni comprendendo tutte le nove province della regione e di questi 32 li mette la Regione e gli altri 28 dovrebbero essere messi dalle Province, ma visti i tagli, le risorse non ci sono. Per questa ragione abbiamo chiesto un incontro al governo per presentare la situazione reale e discuterne. A queste condizioni sono a rischio sia le funzioni sia il personale, perché da parte nostra non vogliamo creare disoccupati». In questo quadro di estrema confusione, anche se precisa Manghi «entro il 31 marzo non ci saranno tagli, ma solo la messa in mobilità», occorre intervenire. «Bisogna pensare - conclude Manghi - ad allargare la possibilità di trasferire il personale non solo a Regioni e Comuni, ma anche ad Ausl e ai Tribunali. Perciò è necessario che si vada ad un raffreddamento delle procedure per l'assunzione di personale anche in questi enti. Un provvedimento che servirà a capire come e dove possiamo riallocare le persone, che vanno trasferite con la propria qualifiche e le rispettive funzioni. Altrimenti si bloccano i servizi». Proprio questo sarà il tema che questa mattina Giammaria Manghi affronterà nell'incontro fissato per le 8.30 a palazzo Allende con i sindacati, a cui farà seguito l'assemblea con i sindaci reggiani.

Roberto Fontanili

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