Morto l’anziano, i vigili trovano il pirata
Filmati e indagini “incastrano” un camionista 39enne di Albinea: è accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso
REGGIO EMILIA. L’anziano travolto lunedì pomeriggio mentre percorreva in bicicletta via Tassoni (in località Capriolo) che dopo un giorno d’agonia muore, mentre parallelamente le febbrili indagini della Municipale riescono ad individuare e denunciare il pirata della strada che ha investito il 73enne Silvano Valentini.
Il primo contributo fondamentale nelle indagini è stato quello della telecamera installata a bordo dell'auto della persona che fra le prime ha soccorso il ciclista. Quest'auto era preceduta dal camion e la telecamera ha inquadrato il mezzo dopo l'impatto, mentre si allontanava, rendendo evidenti alcune sue caratteristiche fra cui una gru e un cassone ribaltabile di cui era dotato. L'autocarro è stato poi intercettato da altre telecamere fisse di alcune attività e collocate lungo la strada provinciale per Albinea, fino al paese della zona pedecollinare. Ma in nessun caso è stata riprodotta la targa del mezzo in maniera leggibile. Il lavoro degli agenti si è concentrato quindi su Albinea, con controlli dettagliati strada per strada, a cui si sono aggiunte alcune intuizioni investigative che hanno portato, nella notte fra martedì e ieri,a rintracciare il camion in un parcheggio pubblico. Da un primo controllo, è emerso che dalla carrozzeria mancavano alcune parti, compatibili con quelle perse nell'urto con la bicicletta. A quel punto, la polizia municipale ha atteso le prime luci del giorno e l'arrivo, prevedibile, del conducente del camion, che si stava recando al lavoro. All'uomo sono stati chiesti i documenti per l'identificazione e alle prime domande degli agenti ha risposto di essere il conducente dell'autocarro. Da qui sono poi scaturiti il sequestro del mezzo, la denuncia del conducente del camion – si tratta del 39enne A.C. di Albinea – ed il ritiro della patente di guida. Il camionista è accusato di omicidio colposo ed omissione di soccorso: gli atti sono già stati trasmessi in procura. Non è ancora chiaro se verrà effettuata l’autopsia, perciò al momento i funerali sono bloccati. A Rivalta, nell’abitazione di via Nizzoli, la famiglia Valentini è piegata dal dolore. La moglie Maria Piccinini racconta, commossa, il calvario vissuto da lunedì pomeriggio, quando ha saputo che il marito era grave a causa di un incidente ed era ricoverato nella Rianimazione del Santa Maria. Il pomeriggio successivo è morto e la famiglia ha dato l’assenso per la donazione degli organi. «Un atto di generosità – ci dice la moglie – da parte di una grande persona. Da quando era in pensione, Silvano andava in bicicletta quattro volte al giorno nel suo podere a Canali, a coltivare la terra. Su quella strada è morto. Siamo una famiglia molto unita, di una volta, i suoi sette fratelli hanno pianto con me e mia figlia Elisa in Rianimazione».
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