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Omaggio a Giovanna Daffini nel centenario della nascita

Omaggio a Giovanna Daffini nel centenario della nascita

GUALTIERI. Si chiama “Cara Giovanna...” l’omaggio in parole e musica che il Comune di Gualtieri, inaugurando le domeniche della cultura, organizza domenica alle 16 nella sala civica di Palazzo...

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GUALTIERI. Si chiama “Cara Giovanna...” l’omaggio in parole e musica che il Comune di Gualtieri, inaugurando le domeniche della cultura, organizza domenica alle 16 nella sala civica di Palazzo Greppi a Santa Vittoria per ricordare Giovanna Daffini, una delle più autorevoli rappresentanti della musica popolare italiana, in occasione del centenario della sua nascita.

La donna, nata nel 1914 a Villa Saviola di Motteggiana (Mantova) in una modesta famiglia di campagna, visse gran parte della sua vita a Gualtieri, dove si sposò con il violinista Vittorio Carpi e morì nel 1969, minata dalla malattia.

Alla giornata prenderanno parte il direttore dell’archivio nazionale “Giovanna Daffini” Gian Paolo Borghi, il musicista Massimo Zamboni, l’ex assessore alla Cultura Diego Rosa, l’operatore culturale Gian Luca Torelli, l’assessore alla Cultura Marcello Stecco, il presidente della banda di Santa Vittoria Luca Catellani, e il presidente dell’associazione Teatro sociale, Riccardo Paterlini.

Oltre ai relatori, parteciperanno anche la cantante Sandra Boninelli e porteranno i propri saluti i sindaci di Gualtieri e Motteggiana, Renzo Bergamini e Fabrizio Nosari. mentre i “Folk in duo”, Sara Gandolfi e Marco Fornasari, rinnovando la tradizione “di strada” della Daffini, hanno annunciato l’evento domenica scorsa in piazza a Gualtieri e Santa Vittoria con ghironda e organetto.

«Sarà un momento celebrativo – spiega Gian Paolo Borghi – che ha già visto una sua prima fase a Motteggiana e che vuole fungere sia da gemellaggio sia da raccordo operativo tra due realtà che conobbero Giovanna da vicino, con l’obiettivo di riuscire ad afforntare una progettualità comune, ottimizzando le risorse. La Daffini fece musica non solo per passione ma anche per necessità, e pur partendo da un repertorio tradizionale si rivelò una vera innovatrice».

«Nelle parole della cara Giovanna – aggiunge Massimo Zamboni, artista musicale già chitarrista dei Cccp e dei Csi – si trova una forte attualità, senza moti nostalgici. Sarà una giornata di festa e un’ottima occasione per parlare di lei e dell’esperienza che ho vissuto una ventina di anni fa, quando con Giovanni Lindo Ferretti e il Comune di Gualtieri presentammo un Lp in occasione di un altro convegno a lei dedicato».

Fin da giovane Giovanna Daffini iniziò a lavorare come mondina nelle risaie piemontesi e della Lomellina, esperienza che le fornirà i fondamenti canori per intraprendere l'attività artistica.

Imparò a suonare la chitarra e arrivò a esibirsi in svariati spazi di intrattenimento tradizionale; nel 1933 l’incontro con il violinista Vittorio Carpi, di Santa Vittoria di Gualtieri, appartenente a una nota famiglia di virtuosi di quello strumento, con il quale darà inizio ad un lungo sodalizio artistico e di vita, sposandolo nel 1936.

La svolta arrivò nel 1962, con l’incontro con Gianni Bosio e Roberto Leydi, che condurrà Giovanna e il marito a fare parte attiva del Nuovo Canzoniere Italiano.

Il successo che la Daffini ottenne, in Italia e all’estero, fu travolgente, come altrettanto rilevante fu la sua discografia, con un repertorio che spaziò dalle esecuzioni di ballate e canti di risaia al testo sociale e politico. (a.v.)

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