Primo film porno proiettato in Italia: a Reggio Emilia
Era il 1901, la serata fu organizzata al teatro Ariosto che fece registrare un incasso incredibile. Alla Panizzi ritrovata la locandina originale
REGGIO EMILIA La prima proiezione di film "a luci rosse" in Italia? Fu a Reggio Emilia. E non certo in un cinema di provincia: fu al Teatro Ariosto, infatti, allora chiamato Politeama, la prima proiezione di film "scollacciati" che la storia cinematografica italiana ricordi.
A dirlo sono i critici cinematografici Franco Grattarola e Andrea Napoli, autori di "Luce Rossa. La nascita e le prime fasi del cinema pornografico in Italia", uscito alcune settimane fa per i tipi di Iacobelli. Il saggio analizza un centinaio di film italiani in pellicola, fermandosi prima dell'avvento delle videocassette, ricostruendo i primordi di un genere, quello del porno, da sempre considerato di serie C dalla maggior parte dei critici ma capace, da sempre, di generare fatturati importantissimi.
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Il lavoro dei due ricercatori è stato recensito da Emilio Monreale, Conservatore della Cineteca Nazionale e docente dell'Università di Torino, su "La Domenica del Sole", l'inserto domenicale del principale quotidiano economico italiano: l'illustre critico sostiene, citando appunto il volume "La Luce Rossa", che la prima proiezione pubblica e semi-clandestina di film porno in Italia avvenne venerdì 25 ottobre 1901 alle ore 20.15 nel Politeama di Reggio Emilia nel corso di una "Serata Nera": così infatti venivano definiti all'epoca gli spettacoli per adulti, e rigorosamente uomini.
Sono stati rinvenuti, nell'archivio della Biblioteca Panizzi, la locandina, il volantino e la busta chiusa nel quale era contenuto il programma pruriginoso della serata. Il volantino riproduce i titoli dei filmati che vennero proiettati nel corso della serata: “Scene intime nel camerino di un artista”, “Scultore e modelle", “Baci d'amanti", “Duello d'amore", “Due amiche innamorate", “Borgia si diverte", “Il Bagno" dove “una giovane e bellissima ragazza nuda prende il suo bagno, aiutata dalle sue cameriere", “Mercato di schiave in Oriente", dove "una carovana di giovani donzelle bianche aspetta i compratori" e "ogni ragazza passa sotto lo sguardo esigente dei mercanti".
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E ancora “Flagrante delitto d’adulterio” nel quale “la signorina si è recata al convegno amoroso fissatole dall’amante e vi è sorpresa dal marito” e “La pulce” in cui “giovane e bella ragazze en déshabillé cerca una pulce. Espressioni della fisionomia e pose quanto mai suggestive”.
I prezzi? Per la platea e i palchi 0.60 lire; 0.20 lire per i più squattrinati della prima Galleria e ben 1 lira per il film a luci rosse visto in prima fila. I risultati del botteghino? Ottimi, anzi, oltre ogni previsione: 1000 paganti ovvero circa il triplo degli incassi rispetto a uno spettacolo "normale".
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