Un doppio Supercicciolo e a Campagnola è festa
In archivio la partecipatissima 15esima edizione della kermesse “Cicciolo d’oro” Il locale Bigi vince tra i paioli a legno, per quelli a gas trionfa Galiotto di Mandrio
CAMPAGNOLA. Piazza Roma, come ogni dicembre da 15 anni a questa parte, si è trasformata in una grande aia affollata da centinaia di norcini e migliaia di curiosi per celebrare l’arte dei custodi di un’antica sapienza contadina, che a dicembre passavano nelle case di campagna per “mascèr al gugiòl” e trasformarne la carne in squisitezze gastronomiche. Di buon’ora ai concorrenti del Cicciolo d’Oro, ormai stabilmente sui 150, è stato distribuito il grasso, la materia prima per la produzione dei ciccioli, e i paioli, a legna o a gas, hanno cominciato a bollire e a fumare.
Ha aperto ufficialmente la giornata l’Inno al Cicciolo, eseguito baldanzosamente dalla Banda Primavera della scuola di musica locale. A seguire, la dimostrazione della lavorazione tradizionale della carne di maiale, con la produzione di quasi 400 metri di salsiccia a incorniciare la piazza. Ospite d’onore quest’anno, un giornalista giapponese (Lorenzo, il nome in italiano) che a novembre ha pubblicato un bell’articolo riguardo il Supercicciolo di Campagnola sulla rivista distribuita a bordo degli aerei della Japan Airlines.
Mentre i norcini lavoravano, la Strana Coppia di Radio Bruno intratteneva la gente, che girava fra le bancarelle dei prodotti enogastronomici tradizionali e del Mercato della Rocca; degustando i vini della cantina Cottafavi, gnocco fritto, vin brulè e cioccolato caldo. Da visitare c’erano l’esposizione della carrozze d’epoca, la mostra della civiltà contadina, il museo dei Landini d’epoca, la mostra “1914-1919 La Grande Guerra: le armi, la vita, le persone”. A mezzogiorno sotto la tenda riscaldata protagonista è stata la Pork-art degli chef del Cicciolo d’Oro, l’arte di cucinare il maiale secondo la tradizione e con un pizzico di estrosità.
Per quanto riguarda il supercicciolo da Guinness, gli organizzatori hanno pensato di celebrare i 15 anni della manifestazione raddoppiandolo. E così sono state prodotte due forme giganti, di quasi 146 kg, ottenute facendo bollire 15 quintali di grasso; fuori concorso, da distribuire gratuitamente a tutti i presenti.
Nel primo pomeriggio, gli esperti dell’Accademia Judices Salatii si sono riuniti per valutare i ciccioli in gara.
Questi i verdetti. Paioli a legna: 1° Treves Bigi (Campagnola), 2° Emilio Belluzzi e Luca Benci (Campagnola), 3° Albino Cattani (Pratissolo di Scandiano). Paioli a gas: 1° Gianni Galiotto (Mandrio), 2° Alvaro Davoli, 3° Franco Davoli e Aldo Marzi (Rio Saliceto).
La Coppa dei Campioni è stata aggiudicata a Ermes Beltrami (San Martino in Rio). Fra le norcine donne, il titolo è andato ad Alessia Pedrazzoli e alle Maver (Correggio). Migliori norcini under 30 Emanuele Carletti e Giovanni Novelli.
Vittorio Ariosi
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