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«Vogliamo lavorare, ma essere pagati»

«Vogliamo lavorare, ma essere pagati»

San Martino in Rio: dura replica dei dipendenti della Paterlini Srl dopo l’intervista-video del patron alla Gazzetta

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SAN MARTINO IN RIO. Quel video non l’hanno proprio digerito e i lavoratori della Paterlini, in sciopero da quasi un mese, hanno voluto subito replicare alle parole di Remo, patron dell’azienda, che in una intervista-video rilasciata alla Gazzetta di Reggio ha spiegato le proprie ragioni dei mancati pagamenti degli stipendi arretrati ai suoi dipendenti. «Da 26 giorni siamo in sciopero – spiega Ramona Saccani, della Rsu dell’azienda Paterlini – perché quest’uomo ci deve ancora pagare la tredicesima 2013, gennaio, agosto, metà ottobre, novembre e la tredicesima 2014 (non ci mettiamo dicembre perché, scioperando, abbiamo scelto di non guadagnare). E’ ora che si cominci a vergognare».

Il video con l’intervista a Remo Paterlini ha fatto il giro sui social network e Ramona, portavoce dei colleghi, ha manifestato il suo sdegno per le parole dell’imprenditore. «Usa la morte di sua moglie come scusa ma tutti abbiamo avuto dei lutti e la vita va avanti. La proprietà è sua e se non sa come accendere un pc o tenere dietro ai conti perché lo faceva la moglie, allora che impari o che si attorni di persone che lo sappiano fare, perché fino a quando la proprietà è sua, sue sono anche le responsabilità. Noi dipendenti abbiamo cercato in tutti i modi di sostenerlo e aiutarlo, tanto è vero che i nostri stipendi a singhiozzo vanno avanti da un anno e mezzo e il suo ringraziamento, quando abbiamo chiesto spiegazioni, è stato “a chi non va bene, quella è la porta e via veloci”».

Un dramma insomma. Perché fuori ci sono 15 persone senza stipendio da molto tempo, che non possono più attingere ai risparmi, e dentro, invece, un imprenditore che ha lavoro per i dipendenti ma che non riesce a raggiungere un accordo per mandare avanti le commesse e che non può neppure pagarli per via della mancanza di fondi.

«Lui ci dice di aver fiducia, lo dice nel video – aggiunge Ramona – ma tante volte noi ci siamo fidati della sua parola. Siamo rientrati, lo abbiamo aiutato e lui non ha mai rispettato gli accordi presi. Perché fidarci ancora?». E di nuovo: «Lui ci accusa di non aver voglia di lavorare, non è vero. Vogliamo lavorare ma vogliamo essere anche pagati. Perché non metterci in mobilità volontaria? Perché non darci garanzie? Perché far saltare gli accordi coi sindacati in Provincia? Se vuole vederci tornare dentro deve darci delle garanzie e quello che a noi ora ci fa andare avanti sono le tante manifestazioni di solidarietà che ci arrivano dai sammartinesi. C’è chi passa di qui e ci dice “non mollate, andate avanti”, chi ci porta qualcosa da mangiare e qualcosa di caldo da bere. Lo fanno colleghi di altre aziende ma anche imprenditori che capiscono il nostro dramma e ci sostengono nella nostra battaglia. E noi andremo avanti di sicuro, per difendere i nostri diritti».

Silvia Parmeggiani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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