Il tesoretto? Le azioni Iren fuori dal patto
Il sindaco Vecchi pronto alla vendita per incrementare gli investimenti: «Valgono 18 milioni»
REGGIO EMILIA. Per far quadrare il bilancio comunale, di cui il piano di investimenti è solo una parte dal momento che l'altra voce è la spesa corrente (servizi e funzionamento della macchina comunale), il sindaco Luca Vecchi non ha escluso di aumentare («anche se con giudizio» ha detto), l'indebitamento e di cedere la parte di azioni Iren che sono fuori dal patto di sindacato (e che oggi hanno un valore di 18 milioni di euro).
Due operazioni che potrebbero concretizzarsi nel corso del 2015.
Nel primo caso si tratterebbe di una operazione che il sindaco ritiene possibile «in quanto l'indebitamento del Comune negli ultimi dieci anni è sceso da 200 a 90 milioni di euro».
Una cifra che consente di poter accendere altri mutui, fermo restando naturalmente i vincoli del Patto di Stabilità.
Nel secondo caso si tratterebbe, invece, di «cedere le azioni Iren fuori dal patto di sindacato e che alla quotazioni attuali hanno un valore di 18 milioni di euro».
Complessivamente, considerando anche le azioni all'interno del patto di sindacato, il Comune di Reggio può contare su 96 milioni di euro di azioni Iren.
Una scelta quasi obbligata, lascia intendere Vecchi, visto la situazione profondamente cambiata. La voce investimenti in dieci anni è passata dai 50 milioni di euro del 2005 (con 41 per lavori pubblici) ai 18 milioni (di cui 16 per lavori pubblici) nel 2015. Complessivamente il programma triennale dei lavori pubblici 2015-2017 prevede investimenti per 41.2 milioni, (rispetto ai 35 milioni del triennio 2013-2015).
Ma nel frattempo le entrate derivanti da oneri di urbanizzazione sono passate da 24.4 a 4.4 milioni. (r.f.)
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