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Porte murate e lucchetti contro gli abusivi

Porte murate e lucchetti contro gli abusivi

Bivacchi, misure drastiche nelle cantine usate come dormitorio. Gli inquilini: ora siamo più tranquilli

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REGGIO EMILIA. Oltre un anno fa avevano scoperto diversi abusivi che, rompendo le porte, usavano gli scantinati per vivere: dormire, cucinare o cercare o più semplicemente cercare un riparo. Poi, dopo l’operazione di polizia, c’è stato un momento di calma. A distanza di pochi mesi, però, nei palazzi attorno a piazza Domenico Secchi gli abusivi erano tornati in zona. Per questo gli inquilini sono dovuti correre ai ripari, murando alcune entrate, rifacendo i chiavistelli e chiudendo gli scantinati con grosse catene e lucchetti di acciaio. «Adesso per entrare semplicemente nel seminterrato dall’androne del palazzo serve una chiave» conferma uno dei residenti. La porta tagliafuoco del palazzo di via Vecchi è chiusa, come scritto nel cartello appeso all’entrata. In un altro cartello l’amministratore di condominio informa che «a causa di sconosciuti, la serratura della porta sita sotto le cantine è stata forzata» ancora una volta. «Pertanto è stato necessario sostituirla con una nuova». «Dopo queste misure viviamo più tranquilli, confida un inquilino al settimo piano».

Prosegue intanto il progetto di creazione di un nuovo centro sociale in via Turri da parte del Comune, che rafforzerà la presenza nel quartiere offrendo anche una punto di incontro al civico 27/A. Affinché diventi operativo, il cento dovrà essere risistemato dopo essere stato acquisito nelle scorse settimane. Il Comune ha preventivato un spesa di 27mila euro. Proprio l’amministrazione ha chiuso la compravendita con la proprietaria dell’immobile offrendo una cifra più bassa rispetto all’offerta iniziale presentata dalla donna. Un segno dei tempi: la cifra ipotizzata dalla venditrice non era aderente a quelle del mercato in zona. Poi, dopo una trattativa diretta, l’amministrazione ha chiuso la compravendita riuscendo a “strappare” un prezzo più congruo.

Le iniziative pubbliche messe in campo nel quartiere della stazione proseguiranno nei prossimi mesi. Il Comune ha incontrato a più riprese i comitati dei cittadini: da quelli di Reggio Est, a quelli di via IV Novembre e di via Veneri, che stanno collaborando affinché si possa giungere a una pianificazione condivisa di interventi con i quali arginare il degrado e concedere più respiro a quanti si sono lamentati delle condizioni difficili condizioni di coesistenza con fenomeni legati spesso alla criminalità.

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