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Scuolabus sventrato, tragedia sfiorata

Scuolabus sventrato, tragedia sfiorata

Casina, scontro con un camion che trasportava una trivella. Illesi i 7 bimbi trasportati. Il sindaco: «Mi si è fermato il cuore»

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CASINA. «Quando sono arrivato sul posto ed ho visto la fiancata dell’autobus, mi si è fermato il cuore per un attimo».

Così il sindaco di Casina, Gianfranco Rinaldi, commenta, rendendo bene la sensazione che devono aver provato, molto ampliata, i genitori accorsi anche loro al Bocco, quanto avvenuto ieri mattina attorno alle 8 lungo la statale 63. L’urto tra un mezzo pesante, diretto ai cantieri che in zona stanno realizzando la tanto discussa Bocco-Canala ed uno scuolabus della Til in servizio al Comune di Casina. Uno scuolabus che stava conducendo alla scuola elementare “Guglielmo Marconi” di Paullo sette bambini, e che nell’affrontare una curva, proprio in mezzo alle case di Bocco, ha improvvisamente avvertito un urto su una fiancata ed un fortissimo scossone. Ancora da capire l’esatta dinamica dell’incidente, ma una parte sporgente del carico, o del mezzo stesso, un autoarticolato che saliva in direzione Casina, ha letteralmente squarciato le lamiere del mezzo. Solo la fortuna, o la provvidenza, ha fatto sì che l’urto e lo squarcio si siano verificati in un punto più basso rispetto ai sedili occupati dai bimbi.

«Se fosse stato più in alto – aggiunge ancora Rinaldi – non oso pensare a cosa sarebbe successo, perché quelle lamiere ripiegate verso l’interno del mezzo avrebbero causato profonde ferite».

Subito dopo l’urto, il primo pensiero di tutti i presenti, anche degli automobilisti in transito, è stato lo stato di salute dei bambini. Spaventatissimi, ovviamente, ma fortunatamente incolumi. Immediatamente sul posto, insieme ai carabinieri della stazione di Casina, sono arrivati i genitori, contattati dall’autista del mezzo Giorgio Valeriani e dall’accompagnatrice che compie sempre il viaggio sull’autobus, Nerina Domenichini. Due famiglie hanno scelto di rivolgersi precauzionalmente al Pronto soccorso di Castelnovo Monti, visto che i bambini denunciavano capogiri, che poi sono apparsi legati soprattutto allo shock dell’incidente.

«L’esatta dinamica e le cause – spiega la nota ufficiale dei carabinieri – sono ancora al vaglio degli uomini della stazione di Casina intervenuti per i rilievi, ma ciò che è certo è che la fiancata sinistra del mezzo che trasportava gli studenti a scuola è stata squarciata da una trivella che viaggiava su un mezzo pesante diretto al cantiere della Bocco-Canala.

I due mezzi si sono incrociati nei pressi di una curva, all’altezza del chilometro 89+600, un punto particolarmente stretto della statale: la nuova strada, che prevede anche la costruzione di una galleria, serve proprio per risolvere questo problema. La trivella si è infilata nella fiancata dello scuolabus».

Su quanto avvenuto conclude il sindaco Rinaldi: «Il danno al pulmino è rilevante, ma davvero la cosa importante è che non si segnalano danni ai bambini. Non è stato necessario l'intervento dei  mezzi di soccorso. Anche io appena arrivato mi sono voluto sincerare immediatamente delle loro condizioni e del personale comunale che viaggiava sul pulmino. Ho inoltre contatto la direzione Anas di Bologna per segnalare l'accaduto e per richiedere la più attenta valutazione delle procedure per la sicurezza dei cantieri, presenti nella località del Bocco. La direzione Anas ha assicurato l'immediato invio dei coordinatori della sicurezza per le valutazioni del caso».

Già attorno alle ore 9 effettivamente era presente in loco anche personale Anas. Sulla statale si sono formate code visto anche l’orario di forte affluenza, ma anche l’attenzione degli automobilisti, più che ai possibili ritardi, passando in zona era tutta per le condizioni degli occupanti dello scuolabus, viste le condizioni del mezzo.

Luca Tondelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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