Gazzetta di Reggio

Reggio

Vacche da latte, la crisi imperversa

Claudio Corradi
Vacche da latte, la crisi imperversa

Reggio, da sola, alleva il 30% dei capi dell’intera regione: serve un’inversione di rotta per tornare a parlare di utili

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REGGIO EMILIA. La grave crisi del Parmigiano Reggiano sta interessando tutte le aziende della provincia che allevano vacche da latte per la produzione di latte destinato a questo scopo. Allevamenti che secondo i dati dell’ultimo censimento dell’agricoltura realizzato dall’Istat sono presenti in tutti i comuni. Reggio Emilia da sola, seconda solo a Parma, alleva il 30% delle vacche da latte della regione.

Partendo da questi dati abbiamo disegnato una mappa degli allevamenti in territorio reggiano evidenziando le aree che nel corso degli anni hanno raggiunto la più forte specializzazione del comparto e che hanno scelto i investire su questo prodotto. Per queste è importante una rapida inversione di rotta per riportare un minimo di utile in queste aziende. Il comparto del Parmigiano Reggiano nella nostra provincia vale il 42% della produzione lorda vendibile derivante dall’attività agricola.

Il numero di vacche da latte presenti nei 45 comuni reggiani è di 83.000 capi il 58% dei quali localizzati in solo 11 comuni. La quota più importante di allevamento appartiene a Reggio che da solo alleva il 24% delle vacche da latte seguito da altri 10 comuni, 3 dei quali di montagna, che si spartiscono quote comprese fra il 3 ed il 4% del numero di capi allevati nel Reggiano. I comuni con numero di capi allevati compreso fra i 1.000 ed i 2.000 costituiscono una quota del 27% rispetto al numero di capi complessivamente allevati nel Reggiano mentre quelli con meno di 1.000 unità allevate rappresentano il 15% del totale.

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