Gazzetta di Reggio

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Via Veneri, il sindaco impone gli orari

di Massimo Sesena
Via Veneri, il sindaco impone gli orari

Nel mirino bar, negozi di alimentari e mense artigianali, proibito anche il bivacco per strada e nelle aree pubbliche

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REGGIO EMILIA. E’ in vigore da oggi l’ordinanza firmata dal sindaco Luca Vecchi su via Veneri. Un’ordinanza attesa, che il sindaco ha illustrato in anteprima ieri pomeriggio ai componenti del Comitato di cittadini nato per evidenziare le situazioni di degrado che da tempo caratterizzano la zona.

Si tratta di un giro di vite che non ha precedenti nelle altre ordinanze firmate in questi mesi dal sindaco. Lo si capisce dal fatto che oltre al divieto di vendita degli alcolici, l’ordinanza fissa anche gli orari di chiusura per tutti quegli esercizi commerciali - dai bar ai ristoranti, alle rivendite di generi alimentari fino alle attività artigianali nel campo alimentare - che vendono alcolici.

Altra novità di questa ordinanza, la dichiarazione di guerra al bivacco negli spazi pubblici. Da oggi è infatti vietato mangiare e bere per strada e negli spazi pubblici della via se questo comporta sporcizia o degrado. L’entità delle multe e il peso delle sanzioni è invece lo stesso di quello delle altre ordinanze.

Invero, nell’incontro con il Comitato , il sindaco ha anche illustrato le altre misure che il Comune intende adottare: davanti a una trentina di persone, Vecchi ha assicurato l’impegno del Comune per una maggior cura del verde pubblico e la manutenzione, ha annunciato l’avvio di un progetto - a cura della Dimora d’Abramo - per favorire l’integrazione nella zona e ha infine assicurato l’impegno della sua giunta per quella che dovrebbe essere la mossa decisiva per rendere il quartiere non più un ghetto ma una zona decisamente più vivibile. Il progetto è quello della riapertura di viale Ramazzini, attraverso il ritorno al passaggio livello chiuso nel lontano 1995 per consentire la messa in sicurezza della ferrovia che doveva permettere la nascita di una metropolitana di superficie che però non ha mai visto la luce. Da qui la decisione del Comune di tornare all’antico. Una scelta non facile, anche per il numero di attori coinvolti: da Fer (che il sindaco ha già incontrato in questi giorni) ed altri enti pubblici coinvolti in questo progetto. Per questo obiettivo il sindaco ha detto ai cittadini del comitato che i tempi potrebbero essere lunghi.

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