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Conclusi i cinque cantieri sulla statale 63

Conclusi i cinque cantieri sulla statale 63

Carpineti: nel tratto tra Ca’ del Merlo e Croce di Castelnovo eseguite opere per 12 milioni di euro

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CARPINETI. Con la rimozione degli ultimi macchinari e attrezzi del cantiere, e l’apertura a doppio senso del ponte di Ca’ Sistofano, avvenuta ieri nel primo pomeriggio, sono ufficialmente completati tutti e cinque gli interventi realizzati da Anas lungo la Statale 63 tra Cà del Merlo e Croce di Castelnovo.

Cinque interventi di “maquillage”, per un totale di 12 milioni di euro di spesa, che senza essere opere faraoniche hanno comunque rappresentato un miglioramento piuttosto netto rispetto al tracciato precedente, andando a eliminare o modificare punti molto problematici, e anche pericolosi, quali i ponti di Ca’ Sistofano e Pignedolo, lo svincolo con la sp 9 per Gatta, la Curva del Boaro.

La conclusione dei lavori era stata annunciata prima di Natale, e dunque così è stato. Un traguardo che viene salutato con grande soddisfazione dalla senatrice Leana Pignedoli, che si è interessata a questi progetti fin da quando erano ancora solo sulla carta.

«A un anno di distanza dall’interrogazione parlamentare del gennaio 2014 _ spiega _ con la quale chiedevo chiarimenti e interventi ad Anas sui cantieri fermi, oggi possiamo dire che gli impegni presi sono stati rispettati. Vediamo, infatti, la conclusione dei lavori su tutti e cinque i cantieri per la messa in sicurezza della Statale 63, rispettando i tempi indicati. Non è cosa da poco, soprattutto vista la complessità dell’opera più importante: il ponte di Cà Sistofano, aperto al traffico ieri».

Conclude la senatrice Pignedoli: «Ci sono stati problemi da affrontare, dalle variazioni di progettazioni a problemi tecnici nel corso dei lavori, fino alla verifica  dei tempi con alcune imprese. Ma è grazie alla gestione rigorosa della Direzione Anas di Bologna se i lavori del tratto Cà del Merlo – Croce hanno visto la conclusione entro l’anno in corso, come era stato preannunciato. Per  questo vorrei ringraziare il coordinatore ingegner Nicola Prisco e il suo staff per la presenza puntuale che hanno mostrato nella gestione di ogni problema anche di questi giorni. Il lavoro di insieme con gli amministratori locali ci permetterà di proseguire su questa operazione di razionalizzazione della principale arteria  stradale dell’Appennino, anche in previsione della programmazione della manutenzione straordinaria per l’intero tracciato».

Nei giorni scorsi è stato anche sistemato l’avvallamento dell’asfalto che si era venuto a creare lungo il ponte raddoppiato di Pignedolo, che si era verificato per il cedimento di una tubazione sottostante alla strada.

Luca Tondelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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