È morta a 91 anni “Aurora” Una vita spesa per i diritti
QUATTRO CASTELLA. Una delle donne più coraggiose e importanti della Resistenza e delle lotte per i diritti nel reggiano. Giovedì sera è morta “Aurora”, la 91enne Lidia Valeriani, partigiana decorata...
QUATTRO CASTELLA. Una delle donne più coraggiose e importanti della Resistenza e delle lotte per i diritti nel reggiano. Giovedì sera è morta “Aurora”, la 91enne Lidia Valeriani, partigiana decorata con la medaglia d’argento al valore militare per la sua attività negli anni della guerra come “partigiana combattente”. La Valeriani era originaria di Scampate, una piccola borgata di Montecavolo, da dove proveniva la sua famiglia e dove lei e i suoi otto fratelli sono nati. Il suo funerale, in forma civile, si terrà questa mattina alle 10.30 al cimitero di Coviolo, alla presenza delle associazioni partigiane e antifasciste.
Valeriani veniva da una famiglia da sempre impegnata politicamente, il padre era un perseguitato politico, deportato in Germania come il figlio Avvenire. Un altro fratello di Lidia, Davide, era uno dei comandanti partigiani nella montagna reggiana. Attiva a Montecavolo come “agente in incognito” sino all’armistizio, l’8 settembre 1943 scappò a Modena per evitare la cattura.
Oltre Secchia entrò nei Gruppi di difesa della Donna, poi nella settima Brigata Gap, dove operò sia come staffetta che come combattente. Dopo la guerra, si concentrò sui diritti delle donne nella vita pubblica e lavorativa. Negli ultimi decenni non aveva perso il consueto spirito, e veniva spesso chiamata a raccontare dei suo anni giovanili di guerra e militanza. «Con la sua morte Reggio perde una delle più belle figure di attive militanti nella Resistenza e nelle battaglie democratiche del dopoguerra», commenta l’Anpi.
Adriano Arati
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