All’Istituto Russell più di 4mila diplomati in trent’anni di storia
Guastalla: grande festa con presidi, insegnanti ed ex allievi Ricordato il clamoroso ballottaggio per il nome alla scuola
GUASTALLA. Oltre 240 classi, 4115 studenti diplomati (di cui 1884 maschi e 2231 femmine) e 778 docenti in trent’anni di attività. Sono gli impressionanti numeri che contraddistinguono la storia dell’Istituto Russell di Guastalla, che venerdì ha celebrato questo traguardo con un incontro in aula magna al quale hanno preso parte diversi professori ed ex presidi della scuola superiore, attiva con questo nome dal 1984. Attraverso una presentazione in power point curata dal professor Fulvio Simonazzi, è stata ripercorsa la storia dell’istituto, che inizialmente nacque dalla scissione dell’Istituto commerciale Einaudi di Correggio, insediatosi a Guastalla nel 1976.
Il primo preside della storia fu don Alberto Rabitti, e i primi a conseguire il diploma gli studenti della classe 1966. Nel corso della serata sono state ricordate figure storiche, in particolare tutti i dirigenti scolastici che si sono succeduti alla guida dell’istituto: dopo don Rabitti arrivò Emidio Rosica – del quale è stata letta una commovente lettera ricca di aneddoti, scritta per l’occasione – seguito da Domenico Carbone, Pasquale Scipione, Aniceto Cilloni, Arnaldo Fornasari, Annamaria Bacchiega, Marco Incerti Zambelli, Gino Morlini, Paola Capanni, Valerio Messori e Lalla Spaggiari, oggi in carica.
Fu nell’anno 1985-1986 che venne decisa l’intitolazione a Bertrand Russell, al ballottaggio con la candidatura di Piero Sraffa, economista. Dalle testimonianze dei presenti, è emerso che all’epoca la votazione dei docenti si concluse con un clamoroso dato di parità (85 voti a testa per i due nominativi) e che alla fine sulla bilancia, a favore di Russell (filosofo e matematico gallese) pesò il voto del preside Rosica, che valeva doppio.
Nel 1988-1989 uscirono i primi studenti totalmente diplomati al Russell (classe 1970) e nel 1991 la costruzione del celeberrimo “bunker”, il prefabbricato che restò in uso per ben 18 anni a numerose classi dell’istituto. Altra data storica fu il 1995-96, quando al Russell vennero accorpati il liceo scientifico Passerini e l’Itis Nobili (attivo dal 1966), mentre nel 1999-2000, con l’assorbimento dell’istituto professionale “Don Zeffirino Jodi”, il Russell divenne la scuola più grande della provincia dopo il liceo Moro di Reggio, e il culmine venne raggiunto nel 2004-2005, con ben 66 classi.
Nel 2003-2004 nacque il liceo sociale (diventato liceo delle scienze umane tre anni fa) mentre due anni fa il ministero impose all’istituto di ridurre le proprie dimensioni, portando così alla nascita del “Carrara”, che riunisce gli indirizzi professionali. Ultimo arrivato, l’anno scorso, il liceo linguistico.
Nel corso della serata hanno preso la parola ex professori ed ex dirigenti, oltre a Lalla Spaggiari, preside in carica, al sindaco Camilla Verona e al campione olimpico di maratona Stefano Baldini, ex studente della scuola. Sono stati ricordati diversi colleghi prematuramente scomparsi e proiettate centinaia di foto di classi, di gite e di momenti goliardici legati alla vita dell’istituto.
Andrea Vaccari
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