Gazzetta di Reggio

Reggio

Legata e rapinata in casa da tre banditi

di Elisa Pederzoli
Legata e rapinata in casa da tre banditi

I malviventi a volto coperto sono entrati dalla finestra sorprendendo l’anziana sola: è riuscita a liberarsi dopo un’ora

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REGGIO EMILIA. Aggredita in casa propria, da tre banditi entrati dalla finestra. Legata a una sedia, mentre loro le svaligiavano la casa. Fino a che, da sola, non è riuscia a slegarsi e a chiedere aiuto.

E’ un assalto in piena regola, quello registrato in città venerdì sera. Ma non ai danni di una villa isolata, bensì di un appartamento signorile posto al piano rialzato di un palazzo del cuore del centro storico di Reggio. Dove a rimanere in balìa dei malviventi è stata un’anziana che vive sola da quando è rimasta vedova.

Siamo in via Guido da Castello e sono le 22 circa quando tutto si compie.

A entrare in azione sono tre persone: tre uomini, con il volto coperto da un passamontagna. In quei minuti, l’anziana padrona di casa si trova dall’altra parte dell’alloggio. Ma improvvisamente se li trova davanti.

Sono attimi di panico per la donna, 76 anni. E’ da sola e in casa con lei ci sono tre sconosciuti, piombati in salotto dopo essersi arrampicati dalla finestra che dà sulla strada. L’anziana viene immobilizzata. Legata e imbavagliata.

Ancora non è chiaro se i banditi pensassero che in casa in quei minuti non ci fosse nessuno. O se invece il piano fosse stato architettato proprio perché convinti di trovare una persona sola e inerte.

I tre le parlano: l’italiano che usano è fluente, ma si capisce che non sono italiani. Sono stranieri, probabilmente dell’est Europa. Indossano i guanti alle mani, oltre ad avere il volto coperto.

Tutto dura alcuni interminabili minuti. Il tempo necessario ai malviventi di immobilizzare l’anziana vittima. E di perlustrare, nel frattempo, tutta la casa da un capo all’altro. Alla ricerca di denaro contante e monili di valore.

Li trovano: qualche migliaio di euro che la donna teneva in casa, ma soprattutto i gioielli di famiglia per diverse decine di migliaia di euro. Poi, se ne vanno.

L’allarme alle forze dell’ordine arriva dopo un’ora. Per tutto quel tempo la donna è rimasta in casa legata. Fino a quando è riuscita a liberarsi e finalmente a prendere il telefono e a chiedere aiuto. Sul posto arrivano i carabinieri del Nucleo radiomobile. L’anziana è sconvolta, sotto shock. Le indagini per trovare i responsabili sono partite.

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