Nuove onorificenze ai reggiani
Capocasa commendatore «per il suo lavoro sull’ordine pubblico»
REGGIO EMILIA. Dieci onorificenze al merito della Repubblica sono state consegnate ieri dal viceprefetto vicario Adriana Cogode a dieci reggiani che si sono distinti nei rispettivi ambiti professionali. Il primo a ricevere il diploma di cavaliere della Repubblica, accompagnato dal presidente della provincia Gianmaria Manghi e dal sindaco di Albinea Nico Giberti, è stato il medico Romano Sassatelli, direttore del reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva. A lui è seguito il casalgrandese Enzo Maioli, titolare dell’omonima azienda vivaistica, che si è impegnato per la salvaguardia di oltre 700 specie di piante antiche e a rischio d’estinzione. Sono diventati cavalieri anche il maresciallo capo Ernesto Zeoli – carabiniere pluridecorato per aver contribuito all’arresto di quattro pericolosi rapinatori – e il luogotenente Giampiero Serraiuolo, ricordato per aver contribuito all’arresto di sette persone colluse con l’ndrangheta. Per l’impegno e la passione con cui ha divulgato la storia di Matilde di Canossa è stata poi insignita dell’onoreficenza di cavaliere Donatella Jager Bedogni, professoressa all’istituto Blaise Pascal. Quindi è stata la volta di Brunella Melioli Ganassi e Silvia Galvani, dipendenti della prefettura, che hanno ricevuto dal viceprefetto vicario il diploma di cavaliere della Repubblica e il ringraziamento per la dedizione dimostrata sul lavoro. Per lo stesso motivo è stata insignita la dottoressa Paola Spatuzza, ex viceprefetto di Reggio. A Ippazio Bleve, comandante provinciale della guardia di finanza, è stata invece conferita l’onorificenza di ufficiale. Ultimo a essere insignito, non per importanza, il vicequestore capo Cesare Capocasa che ha ricevuto l’onorificenza di commendatore. «Capocasa si è dimostrato punto di riferimento essenziale per le istituzioni ma anche per il territorio – ha detto di lui il viceprefetto vicario Adriana Cogode –. Si tratta di un grande funzionario, con un grande senso dello Stato, che ha svolto un ruolo fondamentale e determinante anche in servizi di ordine pubblico, come durante il concertone “Italia loves Emilia” o durante i concerti di Ligabue». (m.r.)
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