Uno strappo alla regola? Per le feste è d’obbligo
A dirlo è Luca Borelli, reggiano doc, dietista e autore di un libro di ricette light «L’errore più frequente? L’eccessivo consumo di alimenti di origine animale»
REGGIO EMILIA. Il Natale per tradizione si passa in famiglia. Tutti seduti a tavola, con i propri cari, si mangia e si brinda. Ma c’è sempre chi deve dilettarsi ai fornelli. E ogni anno il toto-menù è inevitabile. Solitamente per la Vigilia si punta sul pesce e per il pranzo di Natale su piatti della tradizione. Le rezdore reggiane optano per tortelli, capelletti, arrosti, bolliti, cotechino, zampone. Insomma, cibo e bontà a volontà. Ecco che abbiamo deciso di chiedere qualche consiglio a un cuoco piuttosto insolito. Luca Borelli, 37 anni, reggiano doc, è sia dietista che appassionato di cucina e ha pubblicato da poco “L’insospettabile leggerezza del gusto” (Imprimatur).
Qual è uno degli errori più frequenti in cucina?
«Spesso si eccede con l’olio e con i condimenti in genere. Non vanno eliminati, sia chiaro. Ma la quantità va tenuta sotto controllo: non bisogna esagerare. Allo stesso modo andrebbe ridotto l’eccessivo consumo di alimenti di origine animale, quindi di affettati, paste ripiene, formaggi».
Tempo di feste, uno strappo alla regola è consentito?
«Per le feste si può fare uno strappo alla regola, anzi si deve. È d’obbligo».
Ci suggerisci allora una ricetta per la Vigilia? Ad esempio un antipasto.
«Un antipasto a basso costo è il tortino di pesce azzurro, finocchi e crumble di pane agli agrumi».
E per Natale?
«Una ricetta facile e veloce per un antipasto finger-food è la crema di ceci al rosmarino con pane integrale tostato».
E per il dopo-feste?
«Se rimangono dei fagioli cotti dal Natale, i giorni successivi potete preparare un piatto unico perfetto per usare i legumi al posto dei prodotti di origine animale: si tratta della composta da cavolo nero, porri, zucca e fagioli con la fregola. Oppure per recuperare il lesso rimasto dal giorno di Natale o per servirlo in maniera diversa durante le feste, vi suggerisco il lesso in insalata e melograno».
Cristina Fabbri
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