Ancora un guasto al treno gli studenti restano a piedi
Castellarano: la motrice si ferma a Casalgrande e non può raggiungere Veggia I ragazzi chiamano i genitori, il vicesindaco Iotti: «Tper garantisca il servizio»
CASTELLARANO. Ancora studenti appiedati sulla Reggio-Sassuolo. Continuano, con un ritmo costante dall’avvio dell’anno scolastico a settembre, i problemi sulla linea ferroviaria che collega Sassuolo a Reggio Emilia, attraversando tutta la zona ceramiche reggiana. Un servizio usato quotidianamente da studenti e pendolari, che però di recente ha mostrato cedimenti di vario genere, con parecchi disagi per gli utenti. L’ultima disavventura, sabato scorso, ha visto protagonisti molti ragazzi di Castellarano. Studenti che tutti i giorni vanno a Reggio con un viaggio in due tappe: prima l’autobus dal loro paese a Veggia di Casalgrande, e da lì in treno fino alla città. E viceversa al ritorno. Ma la corsa ferroviaria delle 13.15 – una delle più frequentata dagli studenti per tornare a casa, vista la coincidenza di orari con la fine delle lezioni – si sia fermata prima del tempo, a Casalgrande. Un guasto ha bloccato la motrice e i vagoni, tutti di vecchia generazione, e non c’è stato verso di ripartire. Gli studenti sono rimasti a piedi e non hanno potuto raggiungere Veggia in tempo per prendere l’autobus per Castellarano. Unica soluzione rimasta: chiamare i genitori, che hanno organizzato un servizio-taxi estemporaneo con decine di auto a fare la spola su e giù tra i due paesi. Un disagio in parte mitigato dall’essere avvenuto al sabato, giorno prefestivo in cui tanti non sono al lavoro. Il problema però rimane, confermando le sofferenze di questa fine di 2014.
Il Comune di Castellarano chiede risposte: «Già nei giorni scorsi, a seguito di segnalazioni di altri disservizi, ho scritto al dottor Paolillo, cui compete la responsabilità della Direzione trasporto, ma non ho avuto nessuna risposta scritta», dice il vicesindaco Paolo Iotti. «Ai responsabili di Tper chiediamo di garantire il servizio per il quale i cittadini pagano l'abbonamento. Hanno ragione a chiedere un servizio efficiente. Il rapporto con gli utenti va onorato con correttezza, rimediando ai disservizi e facendo tutto il possibile per trovare un rimedio. Per quanto tempo continueranno i disagi dei nostri cittadini?», domanda Iotti. «A che livello è la comunicazione tra chi eroga il servizio su rotaia e chi lo eroga su gomma? E' tempo che dalla direzione di Tper arrivino risposte chiare ed esaustive».
Adriano Arati
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