Dall'abbandono della Vigilia al lieto fine per Stella e Whisky
Mamma e nove cuccioli vennero trovati in una scatola il 24 dicembre di un anno fa. Dopo l'appello della Gazzetta tutti sono stati adottati. Ecco le storie di due di loro
BAGNOLO IN PIANO (REGGIO EMILIA). E’ iniziato tutto la vigilia di Natale esattamente di un anno fa, sulla carraia sterrata che porta a un vecchio casolare nelle campagne di Bagnolo. Qui, al freddo, affamati, chiusi dentro a una scatola, c’erano una mamma e i suoi nove cuccioli. Abbandonati nel giorno in cui tutti, vorrebbe una tradizione religiosa condivisa, più buona. E’ la storia amara che laGazzetta vi ha raccontato un anno fa, andando al canile “Amici di Marta” di San Tomaso della Fossa.
Oggi, un anno dopo esatto, vi vogliamo raccontare il lieto fine che questa forse piccola ma purtroppo fin troppo comune storia ha avuto: tutti i cagnolini hanno trovato una famiglia. E anche la loro tenace mamma.
«Sì, la loro storia l’avevamo letta sulla Gazzetta. Quando siamo andati al canile cercavamo un cucciolo, ma erano stati tutti quanti già adottati. Tranne lei: Stella, la loro mamma. Ci siamo detti: infondo, è proprio lei che merita di più dopo tutto quello che ha subito. E così, non ci abbiamo pensato due volte, è l’abbiamo portata a casa».
A raccontare il lieto fine di Stella è il suo nuovo proprietario, Oscar Ferretti, che ha accolta la dolcissima cagnolina bianca a casa con la moglie Daniela e la figlia Ilaria. «Stella è fantastica, è diventata una di famiglia. Va anche d’accordo con la nostra gatta, Amalasunta: cerca sempre di giocare con lei. Anche se la gatta non sempre ne ha voglia...».
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Di tutti i cuccioli di Stella, siamo andati a conoscere Perry che oggi si chiama Whisky. Anche il suo è un lieto fine speciale. «Mia figlia voleva un cane. Dopo una lunga consultazione familiare in cui ha vinto la maggioranza, abbiamo deliberato per il sì. E a Natale il suo regalo è stato un “buono” per un cane – racconta mamma Elena Ghinolfi – Poi, abbiamo visto l’annuncio di questi cuccioli abbandonati e abbiamo deciso di prenderne uno, il nostro Whisky». Un anno dopo, quel cucciolo che qualcuno ha buttato via coi fratellini e la mamma come fossero rifiuti è il beniamino di casa. A volte, da tanta gratuita crudeltà germoglia per magia l’amore.
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