Disturbi dello sviluppo, un piano reggiano
Rubiera: corso di perfezionamento proposto dal Tice, pensato per docenti, educatori e operatori
RUBIERA. Parla rubierese un'eccellenza reggiana, un corso di perfezionamento sui disturbi dello sviluppo pensato per gli insegnanti che ha ottenuto un buon successo in queste settimane. L'iniziativa è proposta dal Tice (Tecniche di insegnamento per le competenze dell’età evolutiva), un sistema di centri di apprendimento e ricerca attivi dal 2007. Una delle sedi principali è in via Matteotti a Rubiera, paese di origine della direttrice scientifica Fabiola Casarini. Pochi mesi fa l’Università di Modena e Reggio ha proposto un master e un corso di perfezionamento in “Teoria e metodi d’insegnamento basati sulla scienza del comportamento”, che si svolgerà tramite internet. È un’attività pensata per docenti, educatori, operatori sociosanitari: persone che ogni giorno lavorano con bimbi autistici o con problematiche simili. Da tutta Italia potranno seguite le lezioni via web e studiare sulle dispense in formato digitale, rimanendo sempre in pari senza bisogno della presenza fisica. La formazione è pensata anche per garantire la massima interazione fra insegnanti e partecipanti, con consigli e consulenze “in diretta”. Diretto dal professor Carlo Hanau, il corso è strutturato attorno al nucleo rubierese del Tice. La nuova formula del corso è stata infatti creata e gestita da gruppo di lavoro coordinato da Fabiola Casarini. Con lei ci sono Elisa Galanti, Adele Carpitelli e Antonino Ganci, 3 giovani dottorandi di ricerca che da anni collaborazione con la struttura del Tice, specializzati in analisi applicate del comportamento. L’offerta formativa reggiana servirà anche come sperimentazioni a livello nazionale. Si tratta infatti di un progetto pilota che servirà per raccogliere dati su queste modalità didattiche, che verranno analizzati con gli iscritti stessi, con l’università e con il ministero dell’università e dell’istruzione. Il tutto, andando a toccare un tema attuale e delicato: l’autismo e i disturbi dello sviluppo. Problemi che oggi è possibile identificare con molta maggiore precisione rispetto anche a pochi anni fa, e che coinvolgono migliaia di persone, dai bambini alle loro famiglie, a chi con loro lavora ogni giorno, dagli insegnanti agli addetti ai servizi pubblici. Non a caso, gran parte degli iscritti sono docenti che decidono di proseguire a proprie spese la loro formazione. E lo fanno per propria scelta, per potersi rapportare meglio con i loro alunni problematici, aggiornati e maggiormente preparati nel confronto quotidiano con i bambini.
«I numeri sono notevoli. E le persone che lo realizzano appartengono alla categoria dei bravi ricercatori precari, alcuni dei quali resistono e stanno in Italia». (adr.ar.)
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