Gazzetta di Reggio

Reggio

IL PROGETTO RE-BUILD

Iren: «Faremo diagnosi energetiche gratuite»

Continua il botta e risposta dopo le accuse del M5S all’amministrazione comunale

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA. Sembra ben lontana dall’epilogo la diatriba che si è accesa fra il capogruppo del Movimento 5 Stelle, Norberto Vaccari, e il collega del Pd, Andrea Capelli, a proposito del ruolo di Iren in merito al caso Re-Build. Oggetto di confronto è il protocollo approvato in Consiglio comunale - di cui entrambi fanno parte – per la qualificazione energetica degli edifici. Vaccari ha gridato allo scandalo per l‘affidamento del compito di controllo alla multiutility senza uno specifico bando; Capelli ha risposto ricordando che Iren è stata la prima società a proporsi e che è comunque partecipata per il 51% da soci pubblici. Inoltre, pur essendo società di diritto privato, è pubblica nel controllo, nelle finalità e nei servizi erogati al territorio. Da ciò l’accusa di miopia e incapacità di distinguere fra interessi particolari e interesse generale. «Le nostre non sono illazioni denigratorie» ribatte ora Vaccari, che lamenta il carattere di delibera “ad personam” quella licenziata il 18 novembre e definisce “comica” la scelta di affidare al fornitore monopolista di energia il compito di controllare gli impianti e trovare le soluzioni per ridurre i costi di riscaldamento. Il consigliere pentastellato si rammarica poi per «la mancanza di un dialogo preventivo» prima di concludere con l’invito al Comune ad annullare la decisione assunta dalla dirigenza municipale il giorno successivo alla delibera ed a rivedere insieme le modalità di selezione delle proposte. Sul progetto Re-Build arrivano intanto alcune precisazioni di Iren che ricorda «gli importanti investimenti compiuti e programmati finalizzati al miglioramento dell’efficienza energetica di reti e impianti di riscaldamento. Un impegno complessivo di ben 10 milioni in tre anni attivato con le partecipare Iren Energia e Iren Rinnovabili che consentiranno una riduzione del 3,5% del costo del teleriscaldamento con conseguente risparmio di quasi 2 milioni di euro per la comunità reggiana». Una economia che ha iniziato a materializzarsi con «la riduzione delle tariffe dall’ottobre del 2014 e che si rifletterà sulle diagnosi energetiche gratuite in 7.500 abitazioni nei prossimi tre anni». (l.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google