Gazzetta di Reggio

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A VILLA SESSO

Scoperchiata una chiesetta per rubare le grondaie di rame

Miriam Figliuolo
Scoperchiata una chiesetta per rubare le grondaie di rame

È successo a Villa Sesso nella notte, i danni ammontano a oltre 40mila euro. I parrocchiani: «Un furto con vandalismo. Ora urge la sistemazione: aiutateci»

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REGGIO EMILIA. È rimasta senza tetto la chiesa “Mater Boni Consilii”, dedicata alla Madonna del buon consiglio, a Villa Sesso.

Non per un terremoto o che altro, ma per il passaggio devastante dei ladri di rame.

La notte scorsa infatti si è andati ben al di là e oltre al “semplice” furto, in questo caso del rame di cui erano fatte le grondaie; quella che tutti i parrocchiani della frazione chiamano l’“oratorio”, in via Miselli, a ridosso del confine con Cadelbosco Sopra, è stata vittima di un vero e proprio assalto allo scopo di fare danni.

Ne sono certi in primis il parroco don Fortunato Monelli, e i suoi collaboratori, come Simone Cabassi, che fa parte del consiglio della parrocchia ed è custode e responsabile dell’oratorio. Ieri mattina la chiesetta – un’edificio risalente al 1700, restaurato 15 anni fa e utilizzato soprattutto nel mese di maggio per i rosari dedicati alla Madonna – si è presentata letteralmente scoperchiata, ai primi passanti; in particolare è stato un residente della zona che ha dato l’allarme.

In via Miselli si sono precipitati don Monelli e Cabassi. Con loro sono arrivati anche gli agenti della polizia di Reggio Emilia con tanto di reparto specializzato in rilievi scientifici. «Si tratta di un furto con vandalismo immotivato – commenta Cabassi – Non c’era alcun motivo di sventrare la copertura. Sarebbe bastato staccare le grondaie. Qui c’è l’intenzione del danno».

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È proprio lui, Cabassi, a tenere i rosari nella chiesetta a maggio. Inoltre è responsabile dei bilanci della parrocchia, che ora saranno schiacciati da questa ulteriore spesa imprevista per la sistemazione dell’oratorio: a occhio e croce, almeno 40mila euro.

«Personalmente sono molto legato a questo edificio. Vengo qui da sempre, fin da bambino – racconta ancora – Ma la chiesetta è un punto di riferimento per tutta la comunità». Alle 14 di ieri la parrocchia aveva già provveduto a coprire l’edificio con un telo impermeabile.

«La sistemazione ora è urgente – dice Cabassi – Con le nevicate previste a breve. L’edificio rischia di subire ancora più danni».

Ma la parrocchia sta già sostenendo ingenti spese per la sistemazione dell’area sportiva e della scuola materna e sta cercando da qualche tempo risorse per un’altra sistemazione urgente, quella di un altro oratorio, in via Gorizia.

«Siamo allo stremo. Ora ci serve davvero aiuto» è l’appello finale.
 

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