Scoperti i ladri delle offerte per i poveri
San Martino in Rio: due minorenni e un ventenne incastrati dalle telecamere del Comune e denunciati dai carabinieri
SAN MARTINO IN RIO. È stato grazie alle telecamere del nuovo sistema di videosorveglianza anti-criminalità, installato dall’amministrazione durante l’estate scorsa, se i carabinieri sono riusciti ad identificare e denunciare due minorenni e un ventenne del paese colpevoli di aver rubato in chiesa la colonnina con le offerte per i poveri.
Una storia che fa riflettere perché anche se la colonnina è stata ritrovata e riconsegnata al parroco don Pietro Paterlini – purtroppo vuota e senza tutte le offerte raccimolate grazie ai parrocchiani per le persone in difficoltà – al fatto si aggiunge che a compiere questo furto, particolarmente odioso, sono stati tre ragazzini, ora denunciati per concorso in furto aggravato.
La notizia – e la denuncia – arriva solo dopo poche settimane dal fatto. Non c’è voluto infatti molto tempo agli uomini dell’Arma per identificare i colpevoli del furto, avvenuto alla fine del novembre scorso. È stato allora che i tre ragazzi sono entrati nella cappella dell’Adorazione perpetua, in via Monsignor Guido Iori, proprio a fianco alla parrocchia, portandosi via l’intera colonnina delle offerte con all’interno un magro bottino di circa un centinaio di euro, frutto di donazioni di fedeli e parrocchiani che in questo periodo di crisi non hanno comunque voluto far mancare una piccola offerta alle persone in difficoltà.
Il destino poi ha voluto che i tre, una volta in fuga, fossero ripresi dalle telecamere del Comune identificati e denunciati per il loro atto.
È stato infatti proprio grazie ai fotogrammi delle telecamere, installate da qualche mese su tutti i punti cardine del centro, che i militari sono riusciti a identificare i tre ragazzi e recuperare la refurtiva.
Altrimenti, senza quelle telecamere, sicuramente i ladri l’avrebbero fatta franca visto che dal sopralluogo i carabinieri non avevano evidenziato elementi utili alle indagini.
Ora, invece, i due diciassettenni (una ragazzina e un ragazzino) e un ventenne del paese (che custodiva in casa la cassetta) sono stati identificati e denunciati dopo attente e scrupolose indagini.
Silvia Parmeggiani
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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