Tre Conad rinunciano ad aprire a Natale
Dopo lo sciopero proclamato dai sindacati, i punti di vendita di San Polo, Taneto e Sant’Ilario fanno retromarcia
REGGIO EMILIA. «I Conad di Taneto, Sant’Ilario e San Polo, che fino a poc’anzi sarebbero dovuti rimanere aperti la mattina di Natale, resteranno chiusi grazie alla sensibilità verso il territorio del direttore della società che gestisce tali punti vendita il quale ha tenuto in considerazione le volontà delle parti sociali e delle amministrazioni comunali». Questa l’ultima nota con la quale nella serata di ieri, Conad Centro Nord ha comunicato la decisione definitiva.
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Una decisione, quella di tenere aperti i punti vendita Conad di Sant'Ilario, Taneto e San Polo la mattina di Natale dalle 9 alle 12.30, che aveva fatto scattare l’immediata reazione dei sindacati di categoria, con Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil che avevano proclamato per il 25 e 26 dicembre e per il primo gennaio 2015 uno sciopero provinciale, a cui si era aggiunto l' invito ai cittadini a boicottare le aperture festive.
In realtà fino a pochi giorni fa sul sito nazionale del Conad compariva un elenco di 21 punti vendita in provincia di Reggio aperti nelle giornate del 25 e 26 dicembre. Poi alcuni avevano fatto retromarcia. E, fino a ieri sera, resistevano “aperti” i Conad di Sant’Ilario, Taneto e San Polo. Un’apertura assolutamente anomala in un panorama che vedeva gli altri grandi gruppi presenti nella nostra provincia come Coop, Lidl, Eurospin, Gigante, Esselunga, Eurospar, l'Affare, chiusi a Natale. Così come avevano deciso di non aprire tutti i punti vendita presenti nel comune di Reggio. Dove è scaduto da poche settimane un accordo su base volontaria che prevedeva la chiusura in occasione di alcune festività e che ha resistito nonostante tutto, mentre in provincia qualcuno ha deciso di aprire.
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Anche il presidente provinciale di Confcommercio, Donatella Prampolini, si era detta decisamente contraria all'apertura a Natale. «C’era un accordo sul comune di Reggio - ricorda la stessa Prampolini - che non aveva una valenza legale, ma era un accordo di sistema fondato sulla volontarietà e il fatto che qualche punto vendita possa decidere diversamente è un dato negativo». «Sono scelte della singola società che gestisce i punti vendita - aveva aggiunto Marcello Tedeschi, direttore risorse umane e relazioni esterne di Conad Centro Nord -. L’unico accordo che vige in atto è quello che fu firmato in passato con il Comune di Reggio rispetto alle chiusure programmate e che è tuttora rispettato sul territorio comunale». E in serata, dopo una giornata evidentemente ricca di tensioni e confronti, anche gli ultimi punti vendita che avevano deciso di tenere aperto la mattina di Natale hanno fatto marcia indietro.
Roberto Fontanili
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