«Anche l’assenza di neve è una calamità naturale»
Collagna: l’appello-provocazione di Ferretti, consigliere delegato al Turismo «Per noi la stagione invernale è vita, se non si può sciare finiamo in ginocchio»
COLLAGNA. Un inverno mite e soleggiato può essere una calamità? Se si vive dell’indotto che dà la neve sì, per cui a Cerreto Laghi si sta vivendo una situazione molto difficile. Anche perché l’avvio della stagione invernale totalmente privo di neve, tanto che il Natale passerà senza aver potuto nemmeno ipotizzare l’apertura delle piste (qualche speranza di neve c’è dal 27 in avanti secondo il meteo), arriva un anno dopo una stagione altrettanto travagliata, con tantissimi giorni di pioggia, e dopo una estate che in realtà non c’è stata, con freddo e ancora pioggia.
Una situazione meteorologica che ha spinto il consigliere delegato al Turismo per il Comune di Collagna, Enrico “Chicco” Ferretti (che è anche maestro di sci), a lanciare un appello a metà fra la provocazione e la richiesta disperata di aiuto: «Il Comune di Collagna richieda lo stato di calamità naturale!».
Spiega meglio Ferretti: «A Cerreto si sta provando a richiamare comunque turisti. Il Palaghiaccio è aperto, così come la importante rete commerciale del paese, e i ristoranti dove si gustano specialità straordinarie, ma non possiamo trascurare il fatto che l’attuale situazione socio-economica, che sta colpendo tutti ma in particolar modo i centri di produzione, vede Cerreto Laghi in fortissima difficoltá. E questa stazione, nel suo complesso, é il vero fulcro economico del nostro comune e dell’intero crinale. Ho dunque chiesto alla giunta e all’amministrazione comunale di farsi promotrice della richiesta per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale».
Ferretti ammette che il concetto può apparire incomprensibile, visto che non parliamo di precipitazioni o eventi atmosferici calamitosi: «Per molti sarà difficile comprendere che la neve per noi é vita, ma per chi vive sul territorio spero sia un concetto scontato. Con questa richiesta mi faccio portavoce di tantissimi operatori del crinale, artigiani, commercianti dei quali è già disponibile una raccolta firme, che oltre a subire continua e crescente pressione fiscale, si trovano ad affrontare una situazione meteo a dir poco tragicomica. Prima un'estate mai arrivata, così come gli incassi. Ora un inizio inverno che fa le bizze. Si é già perso un mese di lavoro e purtroppo si segnalano tantissime cancellazioni di prenotazioni per le festivitá natalizie».
Conclude Ferretti: «Siamo di fronte a una situazione d’allarme in un momento difficile. Credo sia nostro ruolo cercare di attenuarlo, fare tutto il possibile prima di arrivare alla drammatica chiusura delle attività e al fallimento di un intero sistema. Mostriamo che può esistere una politica vicina alla gente, ai lavoratori, a chi con immensa difficoltà vive, investe, crede e ha speranza anche in territori emarginati e marginali come il nostri».
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