Mille assunzioni nel quarto trimestre 2014
Lo studio Senaf sui dati Unioncamere: a trainare l'occupazione soprattutto il comparto della meccanica
REGGIO EMILIA. Nella provincia di Reggio Emilia, nel quarto trimestre 2014 si prevedono 980 assunzioni nel settore della meccanica. E' quanto previsto dai dati Excelsior-Unioncamere ed elaborati da Senaf in occasione di MECSPE, la fiera internazionale delle tecnologie per l’innovazione in programma alle Fiere di Parma dal 26 al 28 marzo 2015.
Di queste il 29%, pari a 280, riguardano l’industria, con contratti che saranno a tempo determinato per il 58% "Un dato che non indica un incremento di occupazione sul territorio perché non considera le cessazioni di rapporti lavorativi, che possono superare i nuovi ingressi", spiegano da Senaf.
Secondo la ricerca, per le imprese emiliano romagnole della meccanica, i primi sei mesi del 2014 sono stati all’insegna della stabilità occupazionale (69,4%), con una buona quota (25%) che ha aumentato l’organico; solo il 5,6% ha dovuto ridurre l’organico. Guardando alle previsioni per la chiusura del 2014, la maggior parte degli imprenditori (83,3%) dichiara di voler mantenere il livello occupazionale attuale.
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La formazione tecnica dei propri dipendenti è infatti un asset fondamentale per le imprese del comparto e la quasi totalità delle imprese (90,3%) ha previsto investimenti in tal senso nei primi sei mesi dell’anno: in particolare il 38,7% ha dedicato fino a 10 ore di aggiornamento, il 16,1% tra le 11 e le 20, il 19,4% tra le 21 e le 30 e ben il 16,2% oltre le 31 ore. In attesa di capire quante ore di formazione interna prevedranno le aziende in questa seconda parte dell’anno, emerge chiaramente l’intenzione a confermare il budget dedicato (67,9%) ma c’è anche chi lo innalzerà (25%).
“Come già evidenziato nella nostra precedente rilevazione, le imprese emiliano-romagnole continuano a reagire positivamente, nonostante le numerose difficoltà date dall’attuale contesto economico – commenta Emilio Bianchi, Direttore di Senaf – Questo perché hanno compreso che per essere competitive è necessario avere un organico adeguato con competenze specifiche, anche se comporta sforzi economici ingenti. Sono tante infatti le imprese che hanno scelto di mantenere invariato il proprio livello occupazionale, nonostante il costo del lavoro sia una delle maggiori criticità riscontrate, insieme a burocrazia e aspetti fiscali, e di investire tempo e budget sul proprio capitale umano: per quasi la metà degli imprenditori, infatti, la carenza di formazione tecnico professionale è un ulteriore fattore critico che potrebbe rallentare la crescita aziendale”.
Tornando all’indagine, per ricercare operai e tecnici specializzati, la maggior parte delle aziende emiliano-romagnole (56,7%) si affida alla scuola, e nello specifico, ad Istituti tecnici (24,3%) e Istituti e scuole professionali (32,4%), mentre circa un terzo si rivolge ad agenzie di ricerca del personale. In misura nettamente minore le aziende scelgono di affidarsi agli uffici di collocamento (13,5%) e fare inserzioni (5,4%). Per assecondare invece i flussi incostanti di lavoro e sopperire ai vincoli previsti dalle assunzioni sono, invece, le agenzie interinali i primi interlocutori delle imprese (32,4%) mentre solo il 16,2% preferisce comunque non assumere e il 13,5% sceglie prestatori d’opera occasionali.
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