Molti ristoranti tradizionali sono già sold out
Alla trattoria La Morina «ci sono già molte prenotazioni anche per San Silvestro»
REGGIO EMILIA. «Se sbagliamo anche Natale, possiamo chiudere». Se da un lato molti ristoranti il giorno di Natale sono chiusi, per quelli più legati alla tradizionale cucina reggiana invece, Natale, Santo Stefano e Capodanno, rappresentano l'ultima chance per salvare un annata difficile. «Pur piccola, ma una ripresina c’è in questo periodo festivo» ammette Nicola Calò del ristorante Canossa che fa rima da sempre con reggianità. Resterà chiusa a Natale per riaprire subito a Santo Stefano la trattoria La Morina, la cui titolare giudica il dicembre che si chiude «un po' sottotono». Mentre, fortunatamente, «ci sono già diverse prenotazioni per il cenone di San Silvestro. L'ultimo appuntamento utile per raddrizzare l'annata».
«Per fortuna non sbagliamo mai per il giorno Natale», ci dicono Daniela e Maria Chiara Carboni, le due sorelle titolari dalla trattoria Da Probo di Bagnolo, un altro dei baluardi della cucina reggiana, dove cappelletti, bolliti e cotechino la fanno da padrone. «Ci è rimasto solo quello ormai - aggiungono in coro - ma la famiglia reggiana che sceglie di uscire per Natale, per Santo Stefano o per Capodanno non rinuncia alla tradizione».
Pienone anche all' Agriturismo la Razza, con i titolari che ci dicono con grande soddisfazione di avere dovuto chiudere in anticipo le prenotazioni per il pranzo di Natale.(r.f.)
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