Pico, “teste” e tecnologia per superare le difficoltà
La ditta, specializzata nella distribuzione di software, oggi fattura 20 milioni. Partita con cinque dipendenti, oggi ha tre società con cui opera in sinergia
REGGIO EMILIA. «Per battere la crisi abbiamo investito in teste e tecnologia». Detta così, come fa oggi il presidente di Pico, Doriano Guerrieri, sembra semplice, ma nel 2013 quando di colpo il mondo è cambiato nella sede della Pico in via Costituzione in città, la scelta non deve essere stata proprio scontata. Probabilmente non c'erano alternative, ma Doriano Guerrieri e i suoi soci (che nel 1987 avevano dato vito a Pico), hanno deciso di rilanciare. Un anno dopo l'azienda (una sorta di holding del settore informatico che raggruppa quattro società tra loro complementari per attività), ha ripreso a crescere e oggi conta su una quarantina di dipendenti, a cui si aggiungono una decina di collaboratori esterni, due sedi distaccate a Roma e Milano e fa registrare un fatturato complessivo di 20 milioni con la previsione di un ulteriore incremento.
Ma quei giorni sono rimasti scolpiti nella memoria di Doriano Guerrieri. «Prima - spiega Guerrieri - vendevamo scatole con pc e i manuali di istruzioni, poi siamo passati a vendere fogli di carta, cioè le licenze e oggi vendiamo abbonamenti. Ovvero la possibilità di collegarci ad uno spazio, un magazzino virtuale in cui stivare dati e di cui si paga l'affitto in base al suo effettivo utilizzo». Un cambio di paradigma che nel caso di Pico, si è rivelata una opportunità. «Ci ha consentito - aggiunge il presidente - di entrare in contatto con un maggior numero di aziende. E se non le scontentiamo ogni anno rinnovano l'abbonamento. Attualmente i nostri prodotti sono presenti in 1.500 punti vendita ed anche questa è stata una scelta che si è rivelata vincente ». Pico che è partita con cinque persone,è cresciuta e ha dato vita ad altre tre società con cui opera in sinergia: 47 Dek, Inside e Graphiland, tutte con sede a Reggio e due sedi distaccate a Roma e Milano. In sostanza, secondo Guerrieri, «Pico ha fatto da mamma. Siamo specializzati nella distribuzione di software ma ci occupiamo anche di grafica multimediale, internet, digital marketing».
Ma la strada non è sempre in discesa. Così come trovare personale specializzato che esce da scuole e università. E la formazione Pico la fa in casa.«Abbiamo fatto una selezione da cui sono usciti giovani laureati. Una parte verrà inserita in azienda e altri faranno i tecnico commerciale per i nostri rivenditori».
Roberto Fontanili
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