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Pranzi e cene delle feste? Ci pensano i supermercati

Pranzi e cene delle feste? Ci pensano i supermercati

Tantissimi i reggiani che resteranno in famiglia... anche senza cucinare. Al Conad Le Vele oggi verranno consegnati 600 pasti, e il pesce è esaurito

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REGGIO EMILIA. Tanto, tantissimo pesce, ma anche gli immancabili cappelletti e tortelli non mancheranno sulle tavole dei reggiani per le festività natalizie. Ma soprattutto sono sempre di più coloro che hanno scelto di consumare in famiglia il pranzo di Natale, a scapito del tradizionale pranzo ai ristorante. Così come resiste, anzi aumenta, il numero dei reggiani che per le festività scelgono di regalare un cesto di prodotti gastronomici. Si parte con il panettone o il pandoro e una bottiglia, possibilmente di Franciacorta, ma poi si finisce per aggiungere una punta di Parmigiano-Reggiano ( che non a caso per le festività ha aumentato le vendite del 7%).

Con prezzi per tutte le tasche. «Si va dai 9.90 euro per arrivare fino a 250 euro - ci dice Anna Ancilla Rondanini, direttrice del Conad Le Vele - con i nostri clienti che se rinunciano a qualcosa non è sulla qualità». E se lo champagne resta stabile «è proprio il Franciacorta a spopolare senza dimenticare che il Lambrusco resta per i piatti reggiani un ottimo accompagnamento. E sono tanti coloro che quest'anno scelgono di stare in famiglia. Stiamo già preparando le 600 spese che saranno ritirate la vigilia di Natale e se ci fossero state le prenotazioni, in particolare per il pesce, avremmo avuto difficoltà». Tante le prenotazioni anche per la gastronomia e i piatti pronti ma è il pesce a tirare, «con tanta gente - conclude - che lo scorso anno ci salutava dicendoci che andava in montagna e quest'anno invece resta a Reggio».

Un quadro confermato dal collega Daniele Aldini, direttore del Conad Le Querce. «Abbiamo fatto più pacchi regalo dello scorso anno e il prezzo medio è stabile rispetto agli anni scorsi. Abbiamo registrato un boom nel reparto pescheria dove le prenotazioni sono state superiori allo scorso anno. Ma è stato così anche per macelleria e gastronomia».

Prenotare pare ormai un’ abitudine, come conferma Emanuela Fiorini dell'omonima pescheria: «In molti - aggiunge - si sono già informati anche per il cenone di fine anno». E se all'enoteca di via Zacchetti ci confermano che «una buona bottiglia resta sempre uno dei regali più gettonati», i pacchi regalo continuano ad andare alla grande anche alla salumeria Pancaldi dove ci dicono che «forse sono meno ricchi degli scorsi anni, ma sempre con molta attenzione alla qualità». Altrettanto accade all'Economy Bistrot: il responsabile Silvano Romani sottolinea che «la scelta di proporre un menù natalizio ha trovato una buona risposta. Lo stesso per i pacchi: il costo medio è di 80 euro ma nessuno rinuncia alla qualità».

Roberto Fontanili

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