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gualtieri, la casa protetta

«Pranzo gratuito ai familiari? Vietato dalla Corte dei Conti»

GUALTIERI. Giuseppe Caleffi di "Gualtieri Viva" ha contestato il fatto che il pranzo della Vigilia alla casa protetta "Carri" sia a pagamento. Risponde Angelo Grazzi, presidente dell'Asp "Progetto...

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GUALTIERI. Giuseppe Caleffi di "Gualtieri Viva" ha contestato il fatto che il pranzo della Vigilia alla casa protetta "Carri" sia a pagamento. Risponde Angelo Grazzi, presidente dell'Asp "Progetto Persona": «Il pranzo in modalità gratuita per i familiari degli ospiti della casa protetta può essere inquadrato nelle “spese di rappresentanza” dell’Asp Progetto Persona. Le spese di rappresentanza devono necessariamente inerire ai fini istituzionali dell’ente pubblico, in quanto, in caso contrario, non sarebbero in ogni caso giustificate e, se sostenute, integrerebbero un danno erariale. Gli enti pubblici, in sede di previsione di bilancio, dispongono lo stanziamento da dedicare a interventi inquadrabili in spese di rappresentanza, a cui possono essere ricondotte, ad esempio, spese per omaggi, opuscoli informativi, spese per necrologi o telegrammi, spese di ristoro a beneficio degli organi, pranzi di lavoro, rinfreschi a beneficio dei dipendenti». Grazzi cita la delibera 495/2013 della Corte dei Conti in cui si indicano le spese di rappresentanza e si escludono quelle spese «che non siano strettamente finalizzate a mantenere o accrescere il prestigio dell’ente verso l’esterno nel rispetto della diretta inerenza ai propri fini istituzionali». Inoltre, «l’attività di rappresentanza non deve porsi in contrasto con i principi di imparzialità e di buon andamento, di cui all’articolo 957 della Costituzione». La stessa Corte – spiega Grazzi – contesta poi la legittimità delle spese sostenute dal Comune di Castelveccana (Varese), che «ha organizzato per i cittadini ultrasettantenni un incontro per festeggiare con musica e golosità l’evento delle festività natalizie, considerandole come spese illegittime in quanto non strettamente finalizzate ad accrescere il prestigio dell’ente verso l’esterno. Dunque, non rientrano nelle spese di rappresentanza gli eventi organizzati in favore dei cittadini per festeggiare il Natale».

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