Santuario restaurato e riaperto al pubblico con un matrimonio
Montericco di Albinea: lavori finiti a cento anni dalla morte di don Domenico Castellini, il prevosto che lo fece costruire
ALBINEA. Dopo i lavori di restauro, viene riaperto il santuario di Montericco, a cento anni esatti dalla scomparsa di don Domenico Castellini, prevosto che volle proprio sul colle albinetano il primo santuario italiano dedicato alla Beata Vergine di Lourdes. «Dopo due mesi di interventi – afferma don Giuseppe Bassissi, parroco benemerito della parrocchia di San Gaetano – la chiesa ha finalmente ritrovato il proprio splendore originario, riaprendo nei giorni scorsi con la celebrazione di un matrimonio».
La chiesa, lesionata dalle scosse di terremoto del 2008 e del 2012, è stata al centro di una importante opera di recupero. «E' stato curato il consolidamento delle volte attraverso la sistemazione di una cappa armata – aggiunge don Bassissi –. Importantissimi anche gli interventi per la sigillatura delle lesioni presenti sulle pareti e il ripristino delle superfici pittoriche interne».
Il santuario di Montericco venne aperto al culto nel 1898, spiega il sacerdote albinetano, «per volontà di don Domenico Castellini e del conte Gaetano Tarabini di Albinea. La loro collaborazione consentì subito di organizzare in quegli anni i primi pellegrinaggi a Lourdes». Infine, l'edificazione della chiesa. «A breve i lavori di sistemazione del sottotetto saranno ultimati con il posizionamento di catene che garantiranno stabilità a una struttura interessata in precedenza da fessurazioni che ne mettevano a rischio la staticità».
Santuario riaperto, si diceva, con la celebrazione di un matrimonio. E pure un piccolo retroscena: «Una quindicina di persone – svela don Bassissi – ha lavorato volontariamente nelle giornate antecedenti a pieno ritmo, per effettuare la pulizia generale della chiesa. Ed è bello che la nuova vita del santuario sia ripresa da un matrimonio. Tante coppie hanno deciso di iniziare qui la loro vita insieme. Una di queste, in ricordo delle proprie nozze felici, ha voluto offrire le catene che stiamo posizionando nel sottotetto per garantire la sicurezza presente e futura della chiesa. Per saldare le spese, abbiamo bisogno dell'aiuto di tanti altri sposi felici a Montericco».
Roberto Giampietri
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