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Terzo furto in cinque mesi all’autolavaggio

Terzo furto in cinque mesi all’autolavaggio

Correggio: i ladri prima rubano dalle macchine cambiamonete poi negli uffici, ingenti i danni

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CORREGGIO. Il terzo furto in meno di cinque mesi, forse il decimo se si aggiungono i furti agli altri distributori di via della Pace. E ora la rabbia cede il passo alla rassegnazione e alla disperazione. «Non si può lavorare così e c’è poco da dire», commentano dopo l’ennesimo furto i proprietari della Correggio Petroli di via della Pace, tra le frazioni di Prato e Lemizzone.

«E’ tutto un continuo, ormai la cosa non fa più notizia» aggiungono. Le parole sono poche; o meglio, spiegano: «Sarebbero sempre le stesse le cose da dire».

La rassegnazione al danno subìto per l’ennesimo furto messo a segno è palpabile perché ormai i furti sono all’ordine del giorno. Lo sono ai danni delle proprietà private, dei singoli cittadini, delle attività commerciali. «Ne succede uno ogni giorno» e tanti sono i colpi andati a segno anche lungo via della Pace, la via che porta da Prato verso Carpi e in cui sono dislocati diversi distributori di benzina e autolavaggi.

E se il sistema di videosorveglianza ha funzionato come al solito, riprendendo tutta l’azione, le telecamere per i proprietari sembrano servire a poco perché «come sempre hanno ripreso i soliti personaggi mascherati, ma sono appunto persone mascherate...».

Con l’aiuto delle telecamere però è stato semplice ricostruire il colpo messo a segno tra la notte di lunedì e ieri.

Il fatto è dunque successo intorno alle tre, per un doppio furto: prima alle macchine cambiamonete dell’autolavaggio poi nel gabbiotto dell’autolavaggio, dove i ladri hanno portato via anche l’accettatore dei gettoni dell’autolavaggio contenente circa un centinaio di euro.

In tutto il danno è stato davvero consistente: le macchine cambiamonete forzate all’esterno dell’autolavaggio e di cui è stato portato via il contenuto sono infatti due (ieri fuori uso, ndr) a cui si aggiunge l’infrazione agli uffici e un altro furto, come si diceva, all’accettatore dei gettoni ma anche del cassetto del registratore di cassa di proprietà del distributore di benzina. Sulla vicenda ora indagano i carabinieri della stazione di Correggio che hanno avviato le indagini a carico di ignoti in ordine al reato di furto aggravato.

Silvia Parmeggiani

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