Una nuova linea di moda che porta il nome di Greta
Novellara: è stata lanciata dai genitori della stilista di 22 anni morta un anno fa Il marchio Greis Goose è stato registrato, istituito un premio per neolaureati
NOVELLARA. Nel cuore di Greta l’amore per la moda era sbocciato come un fiore molto resistente e la sua creatività è emersa in modo sfaccettato e versatile. Oggi il sogno di Greta Morellini di affermarsi nel mondo della moda continua a vivere, nonostante un tragico incidente stradale avvenuto a Carpi poco più di un anno fa abbia spezzato la sua giovanissima vita a 22 anni. La famiglia di Greta, in arte Greis Goose, ha infatti avuto un’idea per incentivare studenti brillanti nel campo del fashion a coltivare la propria passione. Nel nome di Greis.
Alla Bussola di Campagnola, di proprietà dei genitori di Greta, si è svolta una serata dove sono stati raccolti fondi grazie alla distribuzione di bellissime magliette che raffigurano due diverse stampe ideate da Greis.
«In Greta l’amore per la moda era innato e si addentrava in quest’ambito come se lo conoscesse già – racconta la mamma, Paola Cortesi – Dopo la seconda liceo, è andata negli Stati Uniti ed è “impazzita” vedendo tantissime tendenze di moda accostate e miscelate. Tanto che ha voluto cambiare scuola ed è passata dal liceo all’istituto tecnico, indirizzo Erica per coltivare la passione per le lingue straniere e abbracciare un’idea cosmopolita di fashion. Poi, quando si era iscritta all’università, alla facoltà di Economia, una volta è ritornata a casa e mi ha detto: “Io non ce la posso fare senza la moda”.
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Così è andata al centro di formazione professionale di Carpi dov’è stata subito accettata ed è riuscita ad entrare a Max Mara, dove ha lavorato con successo all’ufficio tecnico e, successivamente, si è trasferita all’ufficio stile di Sportmax. Qui impostava gli shooting, i servizi fotografici. Poi ha fatto un corso allo Ied di Milano, dal novembre 2012 al luglio 2013, lavorando nel frattempo come modella per la stilista Lorena Incerti e il fotografo Nicolò Barone».
Tutto questo per confermare come la sua vita, seppur troppo breve, abbia avuto come filo conduttore l’ispirazione atavica per la moda.
«Per questo, per ricordarla, abbiamo deciso di organizzare questo premio destinato a due studenti – continua Paola – della laurea triennale della facoltà di Scienze e Cultura della Moda, appartenente a Scienze della Qualità della vita, università di Bologna, distaccamento di Rimini. Il premio è strutturato in due diversi bandi: uno per la sessione di marzo e il secondo per luglio. Per ognuna di queste sarà premiata la tesi più originale che parla dei vari stili della moda. La stilista Emanuela Giovanardi, in arte Lola Darling, farà da supervisore.
L’idea ci è venuta con il pensiero di dedicare qualcosa a Greis e, ragionando, abbiamo pensato a un evento legato alla moda. Così sono nate le magliette che riportano due diversi disegni elaborati da Greta da inserire nel suo portfolio per un’azienda: il primo è un disegno composto da lei traendo spunto da altre figure, l’altro è un origamo che si era fatta tatuare sulla spalla. Origamo che abbiamo registrato, trasformandolo in un marchio. Sotto questo origamo abbiamo inserito il marchio Greis Goose.
Mentre organizzavamo l’evento, durante il quale abbiamo ricavato 6mila euro dalla distribuzione delle magliette, abbiamo trovato gli sponsor che ci hanno sostenuto. Si tratta di Copy Company di Campagnola, che ha realizzato le magliette e il packaging insieme alla serigrafia Seriluce di Novellara, che si è occupata della stampa dei due disegni sulle magliette. La serata è stata organizzata oltre che da me, da mio marito Mauro e da Giulia, 20 anni, sorella di Greta. Le maglie rimaste le abbiamo portate in parte a Fuerteventura, dove abbiamo un altro locale, e il ricavato verrà donato ad un ente di beneficenza del luogo; altre magliette sono in vendita in alcuni negozi, come Overday a Novellara, George & Mildred e Naturalmente Parrucchieri di Carpi».
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