Due colpi di pistola contro un bar di via Dalmazia
Il gestore li ha scoperti alla riapertura dopo il Natale, due fori ben visibili nella vetrata. "In passato qualche problema con vecchi frequentatori"
REGGIO EMILIA Due colpi di pistola sparati da breve distanza contro la vetrina, lasciando a terra i bossoli dei proiettili. E’ la brutta sorpresa fatta trovare la mattina di Santo Stefano ai gestori del bar Dama di via Dalmazia. Un episodio inquietante e ancora da decifrare. Sul quale ora stanno cercando di fare piena luce i carabinieri.
«Abbiamo trovati i segni dei colpi all’apertura: una brutta sorpresa». A raccontare l’accaduto è Davide Canovi, che con la compagna Marcella Cretella gestisce il locale. La scoperta risale a ieri mattina. E considerando che il locale è stato aperto tutto il giorno di Natale, chi ha agito deve averlo fatto nella tarda serata di giovedì – dato che il locale ha chiuso verso le 20.30 – o durante la notte.
«Beh è sicuramente un fatto grave». Davide Canovi parla così dell’episodio. Nessuno, a partire da lui, ha intenzione di sottovalutare un atto che si fa fatica a qualificare soltanto come un vandalismo. «Minacce non ne abbiamo mai ricevute da nessuno, nemici non pensiamo di averne» prosegue. Le uniche questioni che hanno coinvolto il suo locale, spiega, riguardano questi ultimi anni, quando hanno deciso di “intervenire” sul tipo di clientela che qui aveva l’abitudine di trascorrere il proprio tempo libero. «Ci abbiamo messo un po’, ma alla fine siamo riusciti a non avere più certe frequentazioni» conferma il barista. «E questo, come è normale, ci ha provocato anche delle discussioni» confida. Da qui a dire chi può essere stato, però, ce ne passa.
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Intanto, al bar Dama come prima cosa hanno chiamato il 112 e sul posto sono arrivati i carabinieri. Dopo i primi accertamenti, sono stati svolti anche rilievi di natura scientifica: sono stati recuperati i bossoli e cercate altre eventuali tracce lasciate da chi ha sparato. Inoltre, gli investigatori visioneranno quanto registrato dalle telecamere di video-sorveglianza installate dai locali della zona: potrebbero aver ripreso dettagli importanti per riuscire a risalire all’identità degli autori di un gesto che, al momento, ha tutte le caratteristiche per essere identificato come un’intimidazione.
Dopo gli accertamenti dei carabinieri, Canovi ha provveduto a riparare con del nastro adesivo il danno provocato dai proiettili nella parte bassa della porta d’entrata. Una riparazione provvisoria in attesa che le feste passino e si possa intervenire in maniera definitiva. Ma ieri mattina al bar Dama non si parlava d’altro. Cercando una spiegazione a quel gesto.
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